Un busto in Senato per Lina Merlin

Interrogazione a risposta scritta alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

 

DANIELA SBROLLINI

Premesso che:
Il Comune di Padova, appoggiando l’iniziativa del “Comitato Merlin”, ha proposto al Senato della Repubblica la posa a Palazzo Madama di un busto dedicato alla senatrice padovana Lina Merlin nel 40° della scomparsa;
si intende così ricordare la grande figura politica della parlamentare socialista – nata a Pozzonovo nel 1887 è morta a Padova nel 1979 – dopo aver svolto un’opera quarantennale di azione politica incisiva per l’avanzamento dei diritti delle donne e dei più deboli.
Il Sindaco di Padova Giordani ha inviato, nel mese di maggio 2019, una lettera alla Presidente del Senato Casellati per invitarla a far propria la proposta del busto perché Merlin “rappresenta simbolicamente tutta la positiva attività delle senatrici nel corso della storia repubblicana”.

Considerato che:
Lina Merlin è una delle figure più importanti della Repubblica nata dalla Resistenza;
Lina Merlin fu la prima donna a parlare in Senato, proprio il 10 giugno del 1948;
fu l’unica senatrice fra il ‘48 e il ’53; fece inserire nel fondamentale articolo 3 della Costituzione le parole “senza distinzione di sesso”; fu capace di liberare dopo un decennio di lotte dentro e fuori il Parlamento oltre tremila schiave del sesso sfruttate dagli uomini e dallo Stato.

Chiede alla Presidente del Senato:
Se ritiene opportuno decidere per la posa di un busto dedicato alla Senatrice Lina Merlin entro la fine dell’anno in corso; se ritiene utile che, a 40 anni dalla sua morte, il Senato si impegni formalmente per evitare il pericolo concreto dell’arretramento dei diritti delle donne e delle minoranze e dei più deboli nell’Italia del futuro.

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