Chiusura del Centro Salute mentale di Schio devo sottolineare

A proposito della chiusura del Centro Salute mentale di Schio devo sottolineare che da mesi temiamo il pericolo di tagli ai servizi sanitari a Schio. Smentiti dalle promesse ma confermati nei fatti.
Tagli e ancora tagli. Accorpamenti temporanei che rischiano di diventare definitivi. Pazienti che devono affrontare i disagi da soli. O famiglie sacrificate per dare i servizi che la Regione toglie.
E’ questa la realtà. Da un po’ di anni la sbandierata eccellenza dei servizi sanitari veneti è solo propaganda.
I tagli sugli sprechi li approviamo, quelli sempre. I tagli di servizio no, non li accettiamo.
Soprattutto quando si taglia servizi a pazienti che sono spesso non autosufficienti e quindi non sono nelle condizioni di affrontare cure in ospedali troppo lontani.
Nel caso della temporanea – ma sarà poi veramente temporanea? – chiusura del CSM di Schio vengono segnalate difficoltà dei pazienti e conseguentemente le famiglie si devono fare carico di trasporti che non sono sempre compatibili con gli impegni di lavoro. Per pazienti che della routine fanno un’ancora di salvataggio.
Zaia non può continuare a raccontarla.
Parla e straparla di autonomia e scansa i problemi quotidiani dei cittadini veneti. Dai primissimi posti di qualche anno fa la sanità Veneta sta velocemente arretrando su posti di seconda fila. Scende la qualità dei servizi. Ora diminuisce la quantità. La programmazione è una chimera.
E’ così un po’ in tutta Italia? Già, purtroppo. Ma Zaia non ha sempre detto che in Sanità siamo i meglio?

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