Tagli del Governo alla sanità veneta? Solo (e sempre) demagogia.

— Comunicato Stampa —

Leggiamo attonite le parole del Dott. Mantoan riguardanti i presunti tagli di risorse alla sanità veneta, vorremmo però tranquillizzarlo e con lui tranquillizzare tutti i cittadini della nostra regione perché leggere così le linee del Governo non è solo un grave errore ma è anche un’operazione di allarmismo e demagogia.

I “tagli” citati non sono assolutamente tagli diretti, ma indicazioni su dove razionalizzare risorse rispetto a standard di spesa nazionali. Un risparmio dunque che mira a combattere inefficienza e sprechi di risorse. A dimostrazione di ciò il voto favorevole di tutte le altre 19 realtà regionali in conferenza stato-Regioni sulle linee del Governo.

E’ curioso come ancora una volta, su questi temi intervenga solo il Dott. Mantoan e non chi dovrebbe essere il naturale riferimento per la sanità nella giunta regionale e cioè l’assessore Luca Coletto. L’assessore è ormai scomparso dalla cronaca da diversi mesi, assente sia sul piano istituzionale sia sul piano politico, un’inspiegata e continua assenza che si fa sentire soprattutto nella conferenza Stato-Regioni, in cui il Veneto non conta quanto meriterebbe.

A differenza di quanto indicato dal centro-destra , il fondo per il socio-sanitario negli ultimi si è arricchito attraverso il fondo nazionale per la non autosufficienza (400 milioni di euro).L’analogo fondo regionale Veneto è stato invece azzerato per ridurre i buchi di bilancio regionali, costringendo le aziende sanitarie a servirsi solamente della quota veneta erogata da Roma.

Sappiamo infine che la sanità del Veneto è passata dal secondo al quinto posto a livello nazionale, un dato agghiacciante che i nostri cittadini hanno notato e faranno pesare nelle urne alle prossime elezioni regionali.”

Daniela Sbrollini
Alessia Rotta

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1 commento su “Tagli del Governo alla sanità veneta? Solo (e sempre) demagogia.”

  1. Franca Scalzotto

    mentre la regione regala milioni a falsi progetti sociali, i genitori di Autismo Triveneto e la cooperativa Primavera 85, non hanno avuto un cent. su un PROGETTO RESIDENZIALE VERO E INNOVATIVO, interprovinciale, dovendo perciò contare sulle loro forze e sulla generosità privata.

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