Lavoratori a rischio. Due interrogazioni al Ministro per il Lavoro

Venti lavoratori di Bisazza Spa a rischio licenziamento per riorganizzazione interna. E intanto chiudono decine di aziende ogni giorno.

Alla luce dei dati allarmanti che vedono chiudere decine di aziende al giorno, con un’interrogazione rivolta al Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali, chiedo al governo un impegno serio per garantire gli ammortizzatori sociali per tutto l’anno 2013.

Abbiamo il dovere di far fronte con urgenza a questa drammatica situazione. I disoccupati in Veneto sono in costante aumento, e i lavoratori licenziati, ora in lista di mobilità, solo nel 2012 erano 37 mila. Inoltre, il governo deve impegnarsi anche sul fronte imprenditori: sono tanti coloro che attendono pagamenti dallo Stato.

Ho interrogato il Ministro anche sulla delicata situazione di Bisazza Spa, dove 20 lavoratori lontani dall’età pensionabile rischiano il licenziamento per una riorganizzazione interna all’azienda. I sindacati stanno procedendo alla ricerca di un accordo. Sarebbe, infatti, auspicabile l’applicazione del contratto di solidarietà o, in alternativa, della cassa integrazione ordinaria, ma la proprietà non sembra ben disposta in tal senso. Il governo deve intervenire a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie che rischiano di trovarsi, improvvisamente, senza reddito e senza occupazione, anche attraverso una politica industriale che sia in grado di impegnare le aziende che, come Bisazza, non avendo un fatturato negativo, devono cercare soluzioni alternative al licenziamento.

Dando seguito alle richieste dei lavoratori di Bisazza Spa e Ceccato Lavaggi, ho anche inoltrato al Ministro una richiesta perché egli possa incontrare quanto prima una delegazione dei lavoratori delle due aziende.

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