La vicentina Triveneta Cavi apre in Moldavia? Il Pd va dai ministri

tratto da il Giornale di Vicenza, martedì 17 dicembre 2013 – PROVINCIA – Pagina 32
BRENDOLA. Operai col contratto di solidarietà
«La Triveneta Cavi apre in Moldova?» Il Pd va dai ministri
Il caso Triveneta Cavi finisce sul tavolo dei ministri dello Sviluppo economico ed Economia, dopo che i parlamentari Pd Daniela Sbrollini e Federico Ginato hanno presentato un´interrogazione ai ministri Flavio Zanonato e Fabrizio Saccomanni per verificare l´attendibilità degli accordi tra l´azienda e il ministero dell´Economia moldavo: «Abbiamo chiesto se è vero che l´azienda aprirà uno stabilimento in Moldova. E quali saranno gli effetti della riorganizzazione industriale. L´azienda ha il dovere far chiarezza ai suoi dipendenti».
La Triveneta, che produce cavi di bassa e media tensione destinati al settore industriale e domestico, dà lavoro a 550 dipendenti suddivisi in 5 stabilimenti: 2 a Brendola dove c´è il quartier generale, uno a Montecchio, uno a Sarego ed uno a Tolentino in provincia di Macerata. Ben 450 sono impiegati nelle sedi vicentine. «I lavoratori si trovano ora in contratto ! di solidarietà, non hanno al momento garanzie sul loro futuro – proseguono Sbrollini e Ginato – , la proprietà non dà informazioni certe. In attesa di avere risposta dai ministri, sollecitiamo l´apertura di un tavolo di confronto che coinvolga i sindaci dei Comuni, noi parlamentari e la proprietà».
A novembre, i rappresentanti sindacali di Filctem-Cgil e Femca Cisl, Massimo Andolfo e Giuseppe Rosa, hanno inviato una lettera ai primi cittadini Milena Cecchetto, Renato Ceron e Roberto Castiglion, ed ai parlamentari e consiglieri regionali vicentini, chiarendo che avevano appreso dal sito web del Ministero moldavo che l´azienda avrebbe in progetto, per il 2014, l´apertura di un´unità produttiva a Straseni ed in programma di occupare 300 dipendenti: «Quando abbiamo chiesto delucidazioni la proprietà ha smentito anche se non ha negato la possibilità, in futuro, di aprire un´attività commerciale o produttiva per aggredire i mercati de! ll´Est – affermano Rosa ed Andolfo -. Noi vorremmo capir! e quali sono le intenzioni. È un dovere, a questo punto, spiegare». Per questo le parti sociali hanno avanzato richiesta di un tavolo che coinvolga la Triveneta, che finora non ha voluto dire nulla di ufficiale neanche ai cronisti, per discutere prospettive industriali ed occupazionali.

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