La Senatrice Sbrollini afferma “Mentre Salvini crede nel potere dissuasivo delle armi, i dati lo smentiscono.”

La Senatrice Daniela Sbrollini prende le distanze dalle posizioni del Ministro degli Interni Salvini. Un servizio di Repubblica ricorda un impegno di Matteo Salvini sottoscritto prima delle elezioni politiche con la Lobby delle armi e con il Comitato Direttivo 477. “Non capisco a cosa possa servire la promozione delle armi per difesa personale. I dati, non le ideologie parlano chiaro. Negli USA, dove la vendita delle armi da difesa e da offesa sono molto facilitate, i crimini violenti e gli omicidi sono cresciuti. Lo rivelano i dati pubblicati dall’Fbi.” Anche il Governo ammette che i crimini violenti sono cresciuti ancora. “Gli omicidi sono cresciuti. Gli assalti aggravati, gli stupri e i furti sono cresciuti”, aveva detto il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions.

Nel 2016 il crimine è cresciuto a livello nazionale del 4,1%, a 386 crimini ogni 100.000 residenti. Gli omicidi sono invece aumentati dell’8,6%. Le aree suburbane hanno segnato una crescita delle morti violente, mentre le zone rurali vedono una crescita dei furti.

La Senatrice Sbrollini sottolinea come “nel 2014 in Italia ci sono stati meno omicidi rispetto ad alcuni stati del Nord Europa. Anzi, si legge nel rapporto Istat, che L’Italia, tra i Paesi Europei, presenta il valore più basso del tasso di omicidio, dopo Austria, Spagna, Lussemburgo, Paesi Bassi e Polonia.”

La Senatrice Pd continua “E’ possibile che vi sia uno scollamento tra i dati reali e le percezioni degli italiani? Sicuramente sì. Si tratta della tendenza a esagerare i dati di un fenomeno legato ad una potenziale minaccia.

Come ci ha fatto ben capire in questi 40 giorni al Governo, è proprio Salvini che la mette sul piano ideologico. La forza del nostro Paese invece non sta nella Difesa Personale, ma nella grande efficienza delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia ovviamente, coadiuvate dal contributo di prevenzione delle Forze di Intelligence e delle Forze Armate dislocate nelle grandi città.”

“Le armi a domicilio – chiude la Sen. Sbrollini – non risolvono i problemi degli anziani, delle donne, delle persone più deboli. Una cosa è il sostegno ai produttori di armi sportive e da caccia. Una cosa ben diversa sono le armi per la Difesa fai da te.”

Daniela Sbrollini

 

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