Fecondazione eterologa, decade il divieto

fecondazione eterologaSentenza di civiltà. Ora il Parlamento intervenga con una normativa nuova

La sentenza della Corte Costituzionale condanna ancora una volta i pregiudizi e i falsi moralismi che la legge 40 impone. Vietare la fecondazione eterologa significava ridurre la genitorialità alla condivisione del patrimonio genetico, negare a molte coppie il diritto all’autodeterminazione, vietare loro il desiderio di avere un figlio, generare coppie di serie A e di serie B.
Questa sentenza segna un passaggio importante di una battaglia in cui sono impegnata da molti anni: dopo essere stata smantellata in molte sue parti a colpi di sentenze, la legge 40 necessita evidentemente di essere riscritta. Non bastano le sentenze ad avvicinare l’Italia all’Europa, serve l’intervento del Parlamento che con una normativa nuova superi l’oscurantismo e restituisca dignità a tutte quelle coppie, 2700 ogni anno, che sono state costrette al ‘turismo procreativo’, e a quanti non potendo affrontare le ingenti spese dell’intervento e del viaggio si sono rivolti a strutture con prezzi accessibili ma spesso non qualificate.

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