Eternit. Vinta una battaglia di verità, no al ricatto salute-lavoro

Oggi mio intervento in Aula: come prima firmataria di due proposte di legge sull’amianto, ne chiedo la calendarizzazione urgente

È notevole il peso della sentenza del processo Eternit, destinata ad entrare nella storia diventando inoltre importante precedente per la vicenda Ilva di Taranto. Quello dell’amianto è un problema che purtroppo riguarda tutto il territorio nazionale e che il Parlamento deve trattare quanto prima. In proposito, come Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, oggi sono intervenuta in Aula.

Quella che ha portato a questa sentenza, è stata una battaglia di verità, che finalmente rende giustizia a tutti i lavoratori dell’Eternit che allo stabilimento di Casale ci hanno lasciato la vita, ai bambini che, ignari, per gioco si buttavano fra gli scarti di lavorazione, e a tutti gli abitanti del paese che quelle polveri le respiravano in ogni momento della giornata, anche senza mettere piede nella fabbrica, perché quel “polverino” era presente ovunque. Sono 2889 le vittime: una strage senza fine, perché ancora oggi a Casale muoiono ogni anno una cinquantina di persone.

Dobbiamo dire un forte e collettivo no al ricatto salute-lavoro, e dobbiamo dirlo in Parlamento. Nelle scorse settimane ho ripresentato due proposte di legge riguardanti proprio l’amianto, per tutelare i lavoratori e i cittadini esposti ed ex esposti, e per agire in modo urgente ed efficace in materia di protezione dai rischi derivanti dall’esposizione a questo minerale tossico. I decessi per tumore causati da tale esposizione aumentano drammaticamente. Serve un piano d’azione che a livello europeo persegua obiettivi seri tra cui l’introduzione di verifiche obbligatorie su edifici pubblici, privati e mezzi di trasporto, la ricerca di metodi sicuri per il trattamento dei rifiuti contenenti amianto, l’introduzione di linee guida per la misurazione della contaminazione nel terreno, il riconoscimento di tutte le malattie collegate all’esposizione, l’istituzione di fondi per la bonifica e per la ricerca e il ripristino del fondo nazionale Prodi del 2007 per le vittime.

Chiedo la calendarizzazione urgente delle mie due proposte di legge.

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