Disabilità, forum anti-tagli. Chiediamo un incontro a Zaia

tratto da Il Giornale di Vicenza, martedì 29 ottobre 2013 – CRONACA – Pagina 15
ASSISTENZA. La parlamentare Sbrollini (Pd) incontra le associazioni.
«Manderò una lettera al presidente della Regione Luca Zaia, per chiedergli un incontro. Non per scontro politico, ma perché la Regione possa tornare indietro rispetto al taglio previsto al sociale. Forse gli assessori sono stati un po´ superficiali nel tagliare, dicendo che non sapevano cosa sarebbe arrivato da Roma. Risorse vincolate al sociale ce ne sono e si sarebbero potute usare subito per i centri diurni e le disabilità gravi». Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera, ha incontrato ieri le associazioni di disabili di Vicenza, per discutere dei tagli che dalla prossima settimana porteranno ad una riduzione dei posti nei centri diurni, ma anche del Fondo per la non autosufficienza. Con lei l´assessore comunale al sociale Isabella Sala, Riccardo Cagnes, presidente del Comitato vicentino handicap e Vanni Poli, presidente dell´Anffas provinciale.
«Il 4 novembre – sottolinea Sbrollini – molti rischiano di restare fuori dai centri diurni, se non pagano. Oggi abbiamo costituito un tavolo permanente con chi si occupa di questo tema e chiediamo un confronto a Zaia. Adesso è in discussione la legge di stabilità, abbiamo incontrato le associazioni che si occupano di disabilità e prodotto emendamenti per chiedere che il fondo per la non autosufficienza, ripristinato da Letta con 400 milioni, venga almeno raddoppiato nel 2014, anche se non si potrà tornare agli 1,8 miliardi del 2008. Il Governo si è impegnato in tal senso, ora premiamo perché vengano ripristinati i permessi per la cura dei familiari».
A livello locale l´assessore Sala ha ricordato l´impegno della conferenza dei sindaci a chiedere l´eliminazione del taglio dello 0,2 per cento sulla non autosufficienza, previsto per il 2014: «Quest´anno abbiamo avuto 900 mila euro in meno. L´anno prossimo rischiamo che tra le necessità e i trasf! erimenti regionali ci sia gap di 2 milioni». Sbrollini cerca ! comunque di dare una speranza: «Ormai i tempi sono stretti, ma quello che accadrà il 4 novembre non è detto che sia definitivo».

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