Trentunenne ustionata con l’acido a Vicenza. Intervenire sul piano legislativo, calendarizzare mio disegno di legge

Apprendo ora la drammatica notizia dell’ennesima violenza perpetrata ai danni di una donna. Mi riferisco alla vicenda che oggi ha visto una trentunenne vicentina ustionata con l’acido da due uomini, dopo che, proprio ieri, aveva denunciato di ricevere minacce. Si tratta di un grave atto di barbarie di fronte al quale non sono sufficienti l’indignazione e lo sconcerto. Ogni anno centinaia di donne vengono uccise per mano maschile o subiscono violenze di carattere non solo fisico, ma anche psicologico o economico. Questi atti sono frutto di una base culturale, da combattere ed estirpare, che odia le donne o in cui è comunque già insita la violenza, e che può sfociare in atti estremi.

Come prima firmataria del disegno di legge per il contrasto alla violenza sulle donne e al femminicidio, ne chiedo la calendarizzazione immediata: è urgente che l’Italia si doti di una legge organica in materia che agisca con azioni penali, ma ancora prima sul tessuto sociale e culturale grazie a interventi di prevenzione che educhino al rispetto non solo della donna, ma della persona in quanto tale. Non possiamo tollerare di vivere in uno Stato che non ci protegge. Abbiamo il dovere di intervenire con urgenza ed efficacia sul piano legislativo con misure di prevenzione sociale e culturale, oltre che con azioni penali specifiche.

 

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