Welfare, priorità del Pd

Roma, 9 novembre 2012. «Sono vicina al Comitato Vicentino Handicap che nei giorni scorsi ha manifestato contro i tagli al sociale – dichiara la deputata del Pd Daniela Sbrollini, che continua – Il difficile periodo economico sta coinvolgendo tutti, ma nelle famiglie con disabili crea particolari preoccupazioni, visto che la crisi e i conseguenti tagli sembrano spazzare via i diritti delle persone con disabilità. Questo tema mi sta molto a cuore: nella mia Commissione Affari Sociali, abbiamo chiesto al governo di ritirare il decreto sulle tabelle per l’invalidità civile. La tutela della salute degli invalidi uscirebbe molto danneggiata da questo decreto che restringe l’elenco delle patologie invalidanti. Ad esempio, una malattia come l’autismo non verrebbe più riconosciuta. Non solo chiediamo di non restringere i riconoscimenti, ma desideriamo allargare la tabella avviando un confronto con le associazioni per arrivare a un documento più efficace e completo. Forse non sarà immediato il reperimento della copertura finanziaria per tutte queste patologie, ma il punto di partenza è sicuramente il loro riconoscimento, riferimento per la conseguente ricerca di risorse».

Sbrollini, che nelle scorse settimane era intervenuta con un’interrogazione ai ministri Balduzzi e Fornero denunciando il caso delle bambine affette da malattie rare a cui era stato revocato l’assegno di accompagnamento, si dice soddisfatta per il risultato ottenuto: «Anche alla seconda bambina è arrivata la lettera di rettifica da parte dell’Inps per cui il contributo è stato ripristinato. È stato ed è importante portare certi casi locali sotto i riflettori nazionali perché emblematici della triste realtà che grava su tante persone affette da malattie rare o con invalidità non codificata dal ministero con patologia invalidante. Il diritto alla salute dev’essere esigibile e non rimanere intrappolato in cavilli burocratici».

Sulla legge di stabilità, che dovrebbe arrivare alla Camera a metà novembre, l’onorevole afferma: «Ci stiamo impegnando per stravolgerne l’impostazione. Lo scopo è quello di salvare tutti gli emendamenti riguardanti la tutela del welfare, tema cardine del nostro operato. Nei giorni scorsi abbiamo ottenuto alcuni risultati positivi, tra cui il ritiro dell’emendamento che prevedeva l’aumento delle ore di lavoro per i docenti, il reperimento dei fondi per i malati di Sla e il blocco dei tagli sulle indennità di accompagnamento. Tuttavia, il lavoro da fare è ancora molto. A fronte di una crisi economica grave e di un tasso di disoccupazione altissimo, elementi che stanno mettendo in ginocchio tante famiglie italiane, non possiamo non mettere al centro il welfare. Questa è il nostro imperativo sul fronte nazionale e chiediamo che lo sia anche per le regioni, le quali non si possono sottrarre dall’affrontare certi temi con la massima priorità. Ho avuto modo di leggere sul Giornale di Vicenza il grido di dolore di Claudia Pepe, insegnante precaria, alla quale non posso che dare ragione. Mi schiero al suo fianco e a quello dei tanti italiani nella sua stessa situazione di ingiusta precarietà. Il Pd conosce bene la loro realtà: stiamo lavorando sodo su questi temi che riteniamo essere delle vere emergenze».

E conclude con esodati e precari: «Le preoccupazioni degli esodati e dei precari sono anche le nostre» dichiara la deputata del Pd Daniela Sbrollini, che continua – Quel che è certo è che non entreremo mai nella contrapposizione tra i due. Entrambi vanno salvati, ed è indispensabile trovare quanto prima le risorse. Noi democratici insistiamo perché la copertura finanziaria arrivi da ciò che si recupera dall’evasione fiscale e dalla corruzione, e rilanciamo l’idea del prelievo del 3% sui redditi maggiori di 150 mila euro».

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