No al trasferimento degli insegnanti inidonei

 Svolgono compiti complementari, no al loro spostamento. Interrogo il Ministro Carrozza.

A Vicenza ci sono circa quaranta insegnanti di ruolo inidonei all’insegnamento, che svolgono però importanti compiti di supporto all’azione formativa della scuola. Ho interrogato il Ministro Cazzozza perché trasferirli nelle segreterie amministrative, come la legge del 2012 impone a partire da settembre, significa impoverire ulteriormente un sistema scolastico al collasso. Il decreto legge del 2012 – successivamente convertito nella legge 135/2012 – ordina da settembre il trasferimento di tutti gli insegnanti di ruolo inidonei nelle segreterie scolastiche tra gli amministrativi oppure nei laboratori come tecnici, con mansioni e ruoli diversi rispetto al loro titolo professionale.

Si tratta di un problema che interessa cinquemila docenti in tutta in Italia, il 60% dei quali manifesta patologie di carattere neuropsichiatrico e ansioso-depressivo. Fino ad ora sono stati impiegati nelle biblioteche e nei laboratori d’istituto, ed è chiaro che, in questo susseguirsi di tagli alla scuola, vengono ad avere un ruolo complementare prezioso. Trasferirli nelle segreterie amministrative significa impegnarli in attività specifiche per cui non hanno competenze, oltre al fatto che il personale precario di queste segreterie, che da anni attende il tempo indeterminato, non verrebbe più stabilizzato.

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