L’ALLUVIONE ARRIVA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

PALAZZO MONTECITORIO.

Stefani, Lega: «Orgoglioso di essere vicentino. Siamo stati trascurati dai media nazionali perché non siamo di moda. Argini ko? Colpa delle nutrie»
Bertolaso: «Vicenza allertata con alta criticità»
Sbrollini, Pd: stop alle tasse e ai tagli alle opere idrauliche.
Conte: «Lo Stato non si fermi qui»

Giovedì 11 Novembre 2010 SPECIALI, pagina 3 “Il Giornale di Vicenza”

«Il Dipartimento della protezione civile ha dichiarato per tempo “Vicenza ad alta criticità”». Così il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, apre l’informativa urgente sull’alluvione in Veneto, ieri a palazzo Madama. E ricostruisce gli avvenimenti nelle giornate prima e durante l’alluvione. Alluvione che ha procurato ben 9 rotture nel Bacchiglione e affluenti. Bertolaso ha poi parole di elogio per come la protezione civile si è mossa, per come le forze armate, dell’ordine, i vigili del fuoco in particolare, abbiano lavorato senza sosta, e anche per i tantissimi volontari «angeli del fango». E continua: «A Vicenza oggi devono rientrare in casa ancora 500 persone ed è sotto osservazione la frana del Rotolon». Insomma, l’emergenza non è finita. Quindi Bertolaso ricorda la dichiarazione dello scorso anno di Napolitano: «“Serve un piano serio contro il dissesto idrogeologico”, disse. Vero. Piano che ancora non c’è. Quello del Veneto non sarà l’ultimo disastro. A Vicenza ho sentito sindaci che parlavano di opere non attuate per mancanza di soldi. E l’ultima questa mattina: che gli argini non hanno retto per colpa delle nutrie. Sia chiaro: i soldi di questo Governo non possono bastare per colmare anni di non progettazione. Serve dunque cominciare a pensare in modo diverso lo sviluppo programmando anche la sicurezza idraulica».
Daniela sbrollini, Pd, al suo debutto alla Camera dopo il parto, attacca: «Esistono dei piani di prevenzione, ma mancano i soldi. Che fine hanno fatto i 900 milioni del piano nazionale straordinaio? Persi? Speriamo che non ci vengano riproposti ora». E propone l’autotassazione dei parlamentari e la sospensione delle imposte pro alluvionati. Infine, lo stop ai tagli nella finanziaria alle opere idrauliche.
Stefano Stefani, Lega, suscita applausi: «Mai come ora sono orgoglioso di essere vicentino. Ho trovato una solidarietà che non ho mai visto. I media nazionali per giorni hanno ignorato la nostra disgrazia perché non siamo di moda. Se fosse accaduto sul Tevere ci sarebbero stati servizi ogni 5 minuti. Ma non ci lagniamo di questo, lo facciamo solo presente. E sulle nutrie, Bertolaso s’informi: noi non siamo semplici “polentoni”. Dalle mie parti quegli animali fanno disastri. Infine, chiedo che sia fatta chiarezza e si trovi il responsabile nel lancio degli allarmi: c’era il tempo di avvisare tutti e di far spostare almeno le automobili».
Giorgio Conte, Fli: «Il Veneto è in ginocchio. Non è questo il tempo della polemica strumentale sui media nazionali che non hanno riportato il tema. I vicentini si sanno risollevare, ma questo non deve essere un alibi per il Governo per non fare. Anzi, mi chiedo: 320 milioni di euro saranno sufficienti? Quando saranno a disposizione delle pubbliche amministrazioni? Siamo ancora in fase di censimento e stima dei danni e mi auguro che il Governo sia disponibile a valutare ulteriori richieste senza archiviare tutto con questo dibattito. Il Veneto giustamente è in credito per quello che ha sempre dato allo Stato. E lo Stato deve rispondere».
CRI.GIA.

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