Invalidità, Sbrollini: “Il Governo ritiri lo schema di decreto sulle tabelle e apra un confronto”.

ROMA – (31 ott.). «Chiediamo al Governo il ritiro delle nuove tabelle per l’invalidità civile che, per come si stanno definendo, rischiano di creare solo disagi». Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Pd, componente della commissione Affari sociali.

Proprio questa commissione, entro il prossimo 7 novembre, dovrà esprimere il proprio parere sullo schema di “Decreto Ministeriale concernente l’approvazione delle nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidità per le menomazioni e le malattie invalidanti”.

«Ne chiediamo il ritiro – spiega l’on. Sbrollini – perché al centro del decreto non sembra esserci l’interesse primario della tutela della salute degli invalidi, ma solo un nuovo tentativo di agitare il tema delle truffe al sistema pensionistico. Un tema cavalcato più per motivi di propaganda che per ragioni reali, con il solo risultato di arrecare alla popolazione invalida solo nuovi e ulteriori disagi. Bisogna ricordare che il decreto arriva come eredità dal vecchio governo, perché discende dall’articolo 20 della legge 102 varata da Berlusconi, e va ritirato perché, come hanno ben sottolineato alcune associazioni ascoltate in audizione, il documento ha un approccio puramente contabile. Si guarda esclusivamente ai tagli da fare e non vi è alcuna attenzione alle difficoltà e al tema dell’inclusione che riguarda gli invalidi in questo Paese. Si creano nuove procedure, nuovi costi, nuovi disagi senza una riflessione vera sulla condizione dell’invalido. Ad esempio, con questo decreto sparirebbero alcune patologie invalidanti come l’autismo. L’unica strada, quindi, è il ritiro dello schema di decreto e l’avvio di un confronto con le associazioni per arrivare a un documento più efficace e completo».

«Contestualmente alla battaglia in commissione sulle tabelle – continua l’on. Sbrollini– stiamo conducendo un lavoro attento anche sulla legge di Stabilità, per rifinanziare alcuni importanti fondi del sociale, come giustamente chiedono decine di associazioni che stamattina hanno protestato a Montecitorio e con cui abbiamo solidarizzato». E riguardo le associazioni del territorio vicentino, sottolinea «il lavoro importante e quotidiano che esse svolgono, motivo per cui io rimarrò sempre al loro fianco in queste battaglie di grande civiltà e rispetto della dignità della persona. In proposito, mi chiedo come sia possibile essere obbligati a sottoporsi a continue visite di accertamento di invalidità civile, lo trovo umiliante».

«Oltre alla battaglia in commissione sulle tabelle – continua l’on. Sbrollini – stiamo conducendo un lavoro attento anche sulla legge di Stabilità, per rifinanziare alcuni importanti fondi del sociale, come giustamente chiedono decine di associazioni che stamattina hanno protestato a Montecitorio e verso le quali abbiamo espresso la nostra solidarietà». La deputata rivolge poi un pensiero alle associazioni di volontariato del territorio vicentino di cui sottolinea «il lavoro importante e quotidiano che esse svolgono, motivo per cui io rimarrò sempre al loro fianco in queste battaglie di grande civiltà e rispetto della dignità della persona». E riferendosi in particolare alle realtà che si occupano di persone disabili, mette in luce un problema: «mi chiedo come sia possibile essere obbligati a sottoporsi a continue visite di accertamento di invalidità civile, lo trovo umiliante».

 

1 commento su “Invalidità, Sbrollini: “Il Governo ritiri lo schema di decreto sulle tabelle e apra un confronto”.”

  1. Sono perfettamente d’accordo con l’On. Sbrollini sul rifinanziamento del Sociale, sul non obbligo di sottoporsi a visite successive ad una patologia conclamata, ma vorrei sollecitare un progetto di legge della 14 legislatura, redatta dalla sinistra che allargava la tabella delle patologie invalidanti ad una malattia che coinvolge oggi forse un milione di soggetti oramai sessantenni, e mi riferisco alla poliomielite. potete anche pubblicare questo commento per usarlo come motivo di discussione. Grazie

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