Intervistata da VicenzaPiù: è giusto provare a governare, molti punti in comune con M5S

Riporto di seguito l’intervista che mi è stata fatta da Daniela Ceccon di VicenzaPiù:

La parlamentare vicentina del Pd Daniela Sbrollini, candidata alla Camera in nona posizione, è stata uno dei pochi parlamentari uscenti del suo partito ad essere riconfermata. Il suo commento sul voto è in linea con quanto detto dai colleghi di partito: grande sorpresa per il risultato di Grillo, ma soprattutto per il consenso ancora così elevato a Berlusconi.

L’ingovernabilità è un rischio concreto, ma per la deputata è giusto provare a capire se ci sono le possibilità di fare un governo, “perché il primo obiettivo è quello di mettere in sicurezza l’Italia e dare certezze anche per recuperare la credibilità a livello internazionale. Io sono per l’apertura di un dialogo con i grillini, di certo non con Berlusconi”. Sbrollini riconosce il successo dei ragazzi del Movimento 5 Stelle: “Sono stati più bravi di noi, più forti e più credibili nel portare avanti il messaggio del rinnovamento e di una nuova etica politica. Su molti temi c’è sicuramente una convergenza: il cambio della legge elettorale, il taglio dei costi della politica, l’ambiente, i temi sociali. Su questi bisognerà lavorare assieme. Poi, se risulta impossibile, possiamo anche andare a votare, ma solo con una nuova legge”.
Perché il Pd non ha raggiunto i risultati sperati? Secondo Daniela Sbrollini c’è stato un errore da parte della dirigenza: “Il Pd ha raggiunto il picco il giorno dopo le primarie. In quel momento sarebbe stato necessario giocare d’attacco, puntando sul rinnovamento che siamo riusciti a fare e sulla percentuale di donne e di giovani che abbiamo messo in lista. Invece, il gruppo dirigente si è cullato nel successo delle primarie”.
La deputata ha anche criticato alcuni colleghi di partito, che continuano a considerare il voto al Movimento 5 Stelle come un voto di protesta: “Gli elettori vanno rispettati e un voto di protesta prende il 10% non il 25%. Elettori di tutti gli schieramenti hanno scelto di votare il partito di Grillo per la sua idea di cambiare il sistema. Quindi, anche tutti i nuovi parlamentari del Pd dovranno lavorare in questa direzione, perché è questo che vogliono gli elettori”.
Un tentativo di governo, secondo Sbrollini, va fatto ed è possibile, almeno per quel che riguarda i temi che hanno punti di convergenza fra Pd e Movimento 5 Stelle. “Uno degli scenari possibili”, ha aggiunto, “è anche che si vada a votare solamente per il Senato, nel tentativo di rendere il Paese governabile”.

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