Il Ponte Vecchio è monumento nazionale

Rassegna Stampa – Il Giornale di Vicenza, 20 Giugno 2019 

 

 

Anche il sottosegretario Giuliano dà il via libera. Ultimo passaggio martedì. Soddisfazione di Sbrollini e Racchella con coda polemica.

Il Ponte degli Alpini è Monumento Nazionale. Arriva il riconoscimento per il principale monumento della città e ora la senatrice del Pd Daniela Sbrollini già rilancia puntando all’Unesco. La commissione Cultura del Senato si è espressa votando all’unanimità la proposta di legge. Ed è arrivato anche il parere favorevole del Governo, per voce del sottosegretario all’istruzione Salvatore Giuliano. «Sono d’accordo», ha detto il rappresentante del Governo. Cosa che, assieme alla votazione all’unanimità e all’assenza di emendamenti, rende l’ultimo passaggio, e cioè la firma del presidente della commissione, una mera formalità. Formalità che verrà espletata, tra martedì e mercoledì prossimi, quando sarà messo il sigillo finale e il Ponte degli Alpini diventerà il terzo monumento della Provincia di Vicenza ad essere stato insignito di questo riconoscimento. Prima di lui, solo la Basilica palladiana e il piazzale della Vittoria di Vicenza. Il riconoscimento arriva grazie al lavoro in primis dell’onorevole leghista Germano Racchella, sindaco di Cartigliano, che ha presentato la proposta di legge alla Camera, dopo che quella avanzata dall’ex senatrice Pd Rosanna Filippin si era arenata in Parlamento. A quella di Racchella si è aggiunta recentemente la proposta di legge della senatrice Sbrollini, con lo stesso obiettivo. «Era importante dare il giusto riconoscimento al Ponte degli Alpini, un gioiello che racchiude la storia e la memoria di questo Paese – afferma -. Ora il ponte sarà inserito nel sito del ministero dei Beni culturali ed entrerà così in un circuito turistico di livello internazionale». Per Sbrollini, si può però anche puntare ancora più in alto. «Possiamo – riferisce Sbrollini – pensare di attivare le procedure per il riconoscimento del ponte come Patrimonio dell’Umanità». Quest’ultima proposta vede concorde il deputato leghista Racchella, che però trova da ridire sul comportamento di Sbrollini. «La senatrice dice che questo risultato è merito della buona collaborazione tra le forze politiche – attacca – Se fosse davvero così, avrei almeno ricevuto una telefonata da parte sua, cosa che non è avvenuta. Il suo, in realtà, è soltanto opportunismo politico. L’importante è che il ponte sia diventato monumento nazionale».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *