IL CASO. Il boicottaggio del senatore Franco

«Respinge i tunisini No alle ferie in Francia»
Chiude i confini ai nordafricani «Invito a fare le vacanze altrove»

Venerdì 08 Aprile 2011 CRONACA, pagina 24 “Il Giornale di Vicenza”

«Invito tutti i cittadini italiani a non recarsi in Francia per le vacanze, e a scegliere altri Paesi: è troppo comodo sentirsi parte dell’Europa solo quando questo torna utile, rifuggendo i propri doveri quando non c’è un immediato tornaconto».
La richiesta di boicottare la Francia, che ha annunciato la chiusura delle frontiere per gli immigrati nordafricani che in questi giorni cercano di andare oltralpe, è del senatore leghista Paolo Franco. «L’atteggiamento ostile e poco costruttivo da parte della Francia nei confronti dell’emergenza immigrazione dalla Tunisia, – commenta Franco – si è trasformato nel rifiuto palese ad assumere le proprie responsabilità in termini di solidarietà e di accoglienza, così come previsto dagli accordi europei e più volte richiamato dallo stesso commissario europeo Malmstroem» . «Pur essendo uno dei Paesi aderenti agli accordi di Schengen, – continua il senatore della Lega Nord- in questo momento la Francia si sottrae ai propri doveri. E mentre l’Italia, nonostante sia stata lasciata da sola, ha affrontato con coraggio e determinazione un’emergenza che non ha precedenti nella storia del nostro Paese, quelli europei, e in particolare la Francia, rifiutano di assumersi la propria parte di responsabilità». Quindi Franco suggerisce il boicottaggio dei cugini d’Oltralpe.
E sempre in tema d’immigrazione dura è stata ieri la presa di posizione del vicentino, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati Stefano Stefani. L’antefatto è il comportamento del parlamentare dell’Idv Pierfelice Zazzera che esponeva il cartello «Maroni assassino» mentre il ministro affrontava il tema immigrati in Parlamento. «Invece di continuare a processare l’azione di questo Governo che mostra competenza e coerenza alle direttive europee – ha affermato Stefani – forse occorrerebbe capovolgere il ragionamento e provare a soppesare tutti i rischi che questa missione comporta e per la cui soluzione Maroni non sta risparmiando nulla, specie in un momento così drammatico per la morte in mare dei tanti migranti. A lui va la mia solidarietà e il plauso per la serenità con cui ha sopportato il vile attacco». Sul tema immigrazione interviene l’on. Daniela sbrollini (Pd): «Tardivo l’intervento del Governo sui minori sbarcati, tra gli immigrati, a Lampedusa e lasciati per giorni in condizioni di degrado inaccettabile». Nella sua veste di componente della commissione bicamerale Infanzia, l’onorevole ha espresso le sue remore: «Circa trecento minori sono sbarcati a Lampedusa insieme alla marea di immigrati che fuggivano dalla Tunisia. Di alcuni di loro, senza genitori, si sono perse le tracce. Non hanno avuto alcuna tutela. Il Governo, come ha fatto del resto su tutta la vicenda, si è mosso tardi e in modo maldestro. In queste ore un pensiero va anche ai bambini che sono morti nell’ultima, tragica, traversata». Tema quest’ultimo affrontato anche dall’europarlamentare Pdl Sergio Berlato: «La tragedia del naufragio è un accadimento che che invece di creare divisioni e scontri diplomatici dovrebbe farci riflettere sulle contingenze che l’hanno reso possibile. L’Europa deve, in questa fase così delicata unirsi e non dividersi. Che questo avvenimento sia la sveglia per comprendere l’importanza di una politica comunitaria condivisa sull’immigrazione».

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