Consulta, Sbrollini: una sentenza decisiva per l’ordinamento delle famiglie e dei figli

Ai figli il cognome di entrambi i genitori. Ieri è stato fatto un passo epocale.  La Corte Costituzionale ha stabilito che è “discriminatoria e lesiva dell’identita’ del figlio” la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre.

Ora serve una legge di riforma delle norme in materia di cognome.

Come Italia Viva abbiamo presentato in proposito da tempo una proposta di legge, che nasce dall’esigenza di dare pari dignità alle donne nell’ambito del rapporto coniugale e familiare. Tale esigenza si evidenzia non solo nella relazione dei coniugi tra loro, ma anche rispetto ai loro figli”.

La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini spiega i motivi della proposta di legge.

La normativa vigente in Italia, ancorata ad una sorpassata concezione della famiglia, fa sopravvivere forme di discriminazione anacronistiche rispetto ai princìpi costituzionali di eguaglianza e di parità tra uomo e donna e situazioni normative distanti dalle acquisizioni ormai realizzate nei sistemi giuridici di altri Paesi.

Il riconoscimento del cognome, infatti, non è solo un dato anagrafico, per quanto importante, ma rappresenta un sostanziale elemento identificativo dell’individuo e una base di riferimento per la tutela dei fondamentali diritti della persona”.

Chiude la senatrice: “ Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale credo che si dovrà accelerare la lettura del nostro DDL. Ce ne sono altri. Faremo sintesi. Ma ora è il momento di affermare la pari dignità delle donne all’atto della costituzione e dello svolgimento del rapporto coniugale; estendere ai figli, sotto il profilo dell’attribuzione del cognome, il regime di parità e di dignità affermato per i genitori e tradotto in un atto di libera determinazione delle loro volontà.

Dopo aver riconosciuto a ciascun coniuge, infatti, il diritto di conservare il proprio cognome all’atto del matrimonio,dobbiamo introduce per i genitori il principio della libera scelta del cognome da attribuire ai figli, nel senso di poter optare per entrambi i cognomi nell’ordine da essi stessi stabilito, o per il cognome di un solo genitore”.

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