Caso Filivivi: Sbrollini ci mette la faccia e anche la firma. Oggi la deputata ha incontrato i lavoratori dell’azienda di Piovene Rocchette

Vicenza, 1 ottobre 2012. «Rivolgo un appello a tutte le forze politiche, dal provinciale al nazionale, con un invito particolare alla Regione, affinché si mettano in campo azioni concrete per tutelare i 127 lavoratori di Filivivi Srl, azienda profondamente radicata nel territorio». Così Daniela Sbrollini (Pd), che questa mattina ha incontrato davanti all’azienda di Piovene Rocchette i cassaintegrati, tra i quali tantissime sono le donne tra i 40 e i 50 anni, età tanto difficile per il ricollocamento quanto lontana dal pensionamento.

«Sostenere i lavoratori significa tutelare non solo il presente e il futuro di 127 famiglie – prosegue la deputata – ma tenere l’eccellenza in Italia e in particolare nel nostro territorio».

Sbrollini ha voluto dare testimonianza simbolica del sostegno ai lavoratori lasciando la sua firma su uno dei camici da lavoro appesi di nuovo in segno di protesta ai cancelli dell’azienda, dopo che la proprietà li aveva fatti più volte rimuovere. E riguardo al gesto dell’azienda, afferma la deputata: «Queste persone si son viste strappare il lavoro e il futuro, e ora sembra li si voglia privare anche del diritto di far sentire la loro voce. Ciò è grave e triste: la dignità è un valore da rispettare». E infine: «Ci dev’essere solidarietà non solo dalle istituzioni, ma anche tra le istituzioni. Per far fronte ad una situazione grave e complessa come quella che interessa sempre più aziende della nostra provincia, è necessario un lavoro sinergico che non guardi ai colori politici, ma alla sostanza. Conosciamo la fatica e le difficoltà degli imprenditori, ma dobbiamo fare in modo che si apra un dialogo vero tra questi e gli operai. Magari togliendo gli incentivi, come ha suggerito Squinzi, e riducendo il carico fiscale a quelle aziende che davvero intendono investire nel nostro Paese per un lungo periodo».

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