BPVI -“Magistratura accerti velocemente le responsabilità, la politica può guidare la ripartenza del vicentino”

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“La protesta di Montebello e le reazioni di migliaia di risparmiatori della Popolare di Vicenza in tutta Italia sono assolutamente comprensibili, i cittadini e le istituzioni meritano al più presto delle risposte. Antonio Bedin, il pensionato che purtroppo ha deciso di togliersi la vita dopo aver perso tutto, è stato il caso più clamoroso che purtroppo dimostra una sofferenza generale del vicentino. Tutti coloro che stanno soffrendo meritano prima di tutto di essere ascoltati e aiutati, sono storie drammatiche spesso vissute in solitudine. La nostra città e la nostra provincia esigono serietà e rispetto.

Dalla stampa degli ultimi giorni ho appreso che Gianni Zonin avrebbe trasferito quasi tutto il proprio patrimonio personale ai propri familiari, un gesto grave che sembra una piena ammissione di colpa per quanto successo temendo evidentemente la richiesta di un’azione di responsabilità nei prossimi mesi.
Sono certa che sia la magistratura che la guardia di finanza stanno facendo tutto il possibile per far emergere i fatti ed accertare le responsabilità, mi auguro che si arrivi il più velocemente possibile a dei giudizi definitivi in tribunale. Purtroppo gli effetti più pesanti del crollo dei titoli delle popolari venete si percepiranno nel futuro, l’incertezza occupazionale dei dipendenti degli istituti e il ridimensionamento del credito offerto al territorio si faranno sentire.

La politica però questa volta c’è : da alcuni mesi sono state approvate sia la riforma degli istituti di credito cooperativo che quella delle banche popolari, poi l’arrivo del Fondo Atlante ,grazie alla precisa volontà del Governo, ha permesso di acquistare (e salvare) Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca in modo che potessero continuare ad erogare credito al nostro territorio salvando contemporaneamente gli obbligazionisti. Proprio oggi alla Camera dei deputati c’è stata la conversione in legge del nuovo decreto banche, questo nuovo decreto consente la creazione di nuovi strumenti che facilitano l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e rimuove gli ostacoli e le lungaggini che hanno impedito al sistema creditizio di svolgere il suo fondamentale ruolo economico a favore di famiglie e imprese.

Fino ad ora il relativo silenzio mediatico della politica locale è stato voluto, perché i fatti e le precise dinamiche erano (e sono ancora parzialmente) tutte da accertare. In realtà volutamente lontano dalle cronache, già in tutti questi mesi insieme ai colleghi abbiamo lavorato fianco a fianco delle associazioni di risparmiatori e di dipendenti , in collaborazione con gli enti locali ed in accordo con il Governo per elaborare soluzioni che alleviassero gli effetti del crollo di una realtà così decisiva per il vicentino e che contemporaneamente possano offrire possibilità di ripartenza. In particolare insieme al collega Federico Ginato stiamo preparando un’iniziativa con il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta, perchè le ragioni dei risparmiatori, delle categorie e delle associazioni possano essere ascoltate e sostenute.

Ora è tempo di fare squadra anche con la nuova dirigenza degli istituti di credito per sostenere i risparmiatori ed il tessuto imprenditoriale-economico del vicentino, sarà una grande sfida per nostro territorio.”

On. Daniela Sbrollini

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