Bloccata la norma che penalizzava i trasferimenti dei docenti

Ancora una volta il Centrodestra ha prodotto una norma che viene annullata dalla Corte Costituzionale perché non conforme all’art. 3 della nostra Carta Fondamentale.

La bocciatura riguarda la norma che prevedeva l’annullamento del punteggio accumulato (con supplenze e corsi d’aggiornamento) da insegnati precari che chiedevano il trasferimento in altra provincia italiana.

Con questa norma, fortemente voluta dalla Lega, con lo scopo di limitare la mobilità dei docenti tra provincia e provincia; il docente che chiedeva un trasferimento si vedeva posto automaticamente nelle parti più basse delle graduatorie sorpassato da chi presentava punteggi più bassi.

In sede di discussione questo aspetto era già stato sollevato dal PD, ma completamente ignorato e sottovalutato dalla maggioranza impegnata ad ottenere un nuovo “falso vessillo” da mostrare ai cittadini.

Non a caso la norma viene bocciata dalla Corte Costituzionale affermando che: “in modo irragionevole viola l’art 3 della costituzione”.

Le graduatorie si dovranno quindi rifare.

Le vecchie liste, di fatto bocciate, sono però già state utilizzate sia per coprire supplenze sia per le immissioni in ruolo dei docenti. Il caos è quindi totale e alle porte. Si può tranquillamente immaginare che arriveranno montagne di ricorsi che chiederanno il ripristino dei punteggi e l’immissione in ruolo se in possesso dei requisiti. Situazione questa che si verificherà anche nella nostra provincia.

Oggi il Ministro Gelmini, non fa autocritica, ma si prepara ad uno scontro totale ipotizzando la presentazione di un emendamento al decreto mille proroghe che dovrebbe “stoppare” la decisione della Corte.

Non posso che prendere atto della sentenza e rivolgere al Ministro un appello semplice che mi auguro venga accolto. Non possiamo attendere l’arrivo dei ricorsi ed esasperare una situazione già tesa.

Questo pasticcio, provocato da una norma non costituzionale, va sanato in tempi rapidi.

Il PD darà battaglia nella discussione al mille proroghe, e il tema della scuola sarà particolarmente caldo per rendere giustizia a questi precari che si sono visti penalizzati.

Presenteremo quindi gli emendamenti per chiedere la stabilizzazione dei 100 mila precari che hanno i requisiti e che non hanno avuto risposte positive dall’esecutivo.

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