Bene il decreto per lo sblocco dei pagamenti dalle PA, ma non è provvedimento risolutivo.

Servono misure urgenti che permettano agli enti locali di chiudere i bilanci di previsione.

Buona notizia quella dello sblocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Abbiamo votato questo provvedimento all’unanimità e ciò non può che essere un segnale positivo. Tuttavia, non si tratta di un decreto risolutivo in quanto dovrebbe essere accompagnato da una serie di misure urgenti che permettano agli enti locali di chiudere i bilanci di previsione.

Tra queste misure si inserisce anche la nuova imposta sui rifiuti: nell’ottica di un complesso e integrale lavoro di revisione della Tares, ne abbiamo intanto chiesto il rinvio dell’entrata in vigore. Si tratta di un’imposta ingiusta che pesa su famiglie e imprese già in forte difficoltà, quando invece il governo dovrebbe occuparsi di contrastare il crescente livello di povertà e disoccupazione e intervenire con misure forti nell’interesse degli enti locali al collasso.

Sulla questione decreto e Tares, ieri pomeriggio si è tenuto un incontro tra Governo e Anci. Il lavoro da fare è ben più ampio, ma posso dire di essere soddisfatta: ieri il Governo ha confermato che nel decreto che sblocca i pagamenti delle pa saranno subito disponibili 7 miliardi alle imprese. Inoltre, sta valutando di inserire nel decreto anche altre misure, tra cui il rinvio della Tares. Si tratta di un’apertura importante, che spero si tramuti in impegno concreto.

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