Audizione in Commissione Giustizia in favore dei Tribunali di Bassano e Schio

Roma, 26 Luglio. L’on. Daniela Sbrollini questa mattina ha potuto sottoporre alla Commissione Giustizia della Camera il caso dei tribunali di Bassano e Schio, distinguendosi come prima parlamentare vicentina a portare in tale sede la questione di cui sopra.

Chiamata per un’audizione, l’onorevole ha avuto l’occasione di ribadire la sua contrarietà ai tagli indiscriminati che si abbattono sui territori, disposti dal ministro Nitto Palma prima e da Alfano poi. «Se da un lato la razionalizzazione è necessaria – afferma la deputata del Pd -, ciò che è inaccettabile sono i tagli lineari». Ricorda Sbrollini: «Con la chiusura del tribunale di Bassano, Vicenza sarebbe caricata di un lavoro che già attualmente risulta insostenibile, a causa di strutture inadeguate e carenza di personale. Il criterio che il Governo deve adottare è sicuramente quello dell’efficienza: Bassano, si dimostra un tribunale funzionale sia in termini economici sia di lavoro. Per questo deve restare in attività, almeno fino a quando Vicenza non sarà in grado di accogliere le istanze di tutto il territorio». «Inoltre – prosegue Sbrollini – verrà presto inaugurata la nuova cittadella della Giustizia bassanese, per cui sono stati spesi 12 milioni di euro. La possibilità che sia dismessa ancor prima di entrare in funzione rappresenterebbe una beffa a danno dei cittadini».

L’onorevole non si dimentica del tribunale scledense: «Anche Schio rappresenta una efficiente sede staccata. L’ipotesi su cui il Ministero sta lavorando è quella di salvare dalla chiusura 50 sedi staccate. Come avevo già evidenziato nella documentazione inviata a suo tempo al Ministro Alfano, e di recente all’attuale Ministro Severino, ciò che anche questa mattina ho chiesto a gran voce è che Schio rientri tra le sedi da salvare, in quanto struttura attiva e positiva. Come per Bassano – precisa la deputata – anche per la struttura scledense il progetto dev’essere quello di rimanere in funzione fino a quando non sarà individuata la soluzione adeguata: il tribunale di Vicenza in questo momento dev’essere sgravato da un impegno che risulterebbe troppo grande rispetto alle sue attuali possibilità, ma al tempo stesso bisogna lavorare affinché la città abbia la struttura giudiziaria che un capoluogo merita».

Parallelamente, la Commissione sta affrontando la questione dei giudici di pace con l’ipotesi di giungere ad un taglio di 2/3. «Non possiamo trascurare i territori i cui fori sono destinati alla soppressione causa scarsa produttività: chiedo che in quei distretti si preservi la presenza dei giudici di pace».

«Sono soddisfatta di quest’audizione, conclude Sbrollini, perché i relatori della Commissione, Ferranti (capogruppo Pd) e Costa (Pdl), hanno espresso pareri che vanno nella stessa direzione: razionalizzare sulla base dei criteri dell’efficienza e del buon funzionamento».

Non resta che attendere qualche giorno per avere una risposta definitiva.

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