Atletica – doping: “sostegno a Coni e Fidal, la vicenda non danneggi lo sport sano”

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+++Comunicato stampa+++

 

 

“Mi ritrovo nelle parole del Presidente CONI Giovanni Malagò che indica chiaramente l’estraneità del CONI e della FIDAL è’ giusto sottolineare infatti che non stiamo parlando di casi di positività, nessun atleta tra quelli citati in questi giorni è risultato positivo ai controlli anti-doping, parliamo di casi tra il 2009 ed il 2012 in cui gli sportivi coinvolti hanno mancato di segnalare la propria disponibilità per i controlli, che avrebbero comunque potuto aver luogo. Serve fare chiarezza velocemente su questa delicata vicenda, la giustizia sportiva farà il suo corso, aspettiamo l’esito dei processi.

Sono state 65 le persone indagate dalla procura e già 39 casi sono stati archiviati. Nonostante l’archiviazione le accuse mosse hanno avuto conseguenze pesantissime sull’ immagine personale e professionale dei tanti atleti coinvolti, molti di questi sono anche allenatrici ed allenatori nei centri federali delle categorie più giovani. Si è gettato inutilmente discredito mediatico su persone oneste, un fatto gravissimo che mina lo straordinario lavoro che si sta compiendo, tra mille difficoltà, per l’attività di base e giovanile : il patrimonio più importante del futuro dello sport italiano. A tutte queste persone va la mia totale solidarietà, sperando che trovino ancora la motivazione per proseguire il loro lavoro per lo sport italiano.

In questi ultimi anni finalmente, anche grazie alle nuove tecnologie, si è resa più semplice l’operazione di comunicazione della posizione e della disponibilità dell’atleta cosa che prima non era affatto agevole.

Da alcuni anni l’atletica italiana vive un momento di difficoltà visibile anche dagli scarsi risultati a livello internazionale, questa vicenda può diventare il punto da cui ripartire, investendo di più nei centri di formazione e nei territori e impegnandosi al massimo per i prossimi giochi olimpici. Sogniamo di poter ospitare l’Olimpiade a Roma nel 2024 e anche l’immagine che l’Italia darà di se stessa al mondo durante i giochi brasiliani sarà decisiva”.

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