Mcs, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica in aumento: necessario riconoscere queste patologie

Il Ministero della Salute ha risposto alla mia interrogazione: si attende l’esito del dibattito della Comunità Scientifica

Due mln di ammalati sono invisibili alla società e alle istituzioni. Ho presentato una proposta di legge

Da anni seguo da vicino la questione della sensibilità chimica multipla, della fibromialgia e della sindrome da stanchezza cronica, patologie che pur essendo in costante aumento non trovano riconoscimento in Italia. In altre parole, ciò significa niente assistenza sanitaria gratuita e nessuna possibilità di essere riconosciuti come invalidi né di percepire il relativo indennizzo.

Queste patologie, spesso scambiate per banali allergie, costringono chi ne soffre a stare per lo più chiuso in casa rendendogli impossibile lavorare. Proprio dal punto di vista lavorativo, in alcuni casi il telelavoro rappresenterebbe una soluzione che purtroppo in Italia non ha ancora preso piede.

In questi mesi ho ripreso in mano il lavoro iniziato nella scorsa legislatura. Recentemente il Ministero della Salute, nella persona del sottosegretario Fadda, ha risposto alla mia interrogazione dicendo sostanzialmente che la tutela di questi ammalati dipende da quel che sostiene la Comunità Scientifica, nella quale da anni è in corso un dibattito con posizioni assai distanti. Abbiamo convenuto sul fatto che occorre imprimere una netta accelerazione all’attività di ricerca in questo settore e, anche per fare maggiore pressione, ho presentato una proposta di legge perché queste patologie vengano riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale e affinché i due milioni di ammalati non continuino a rimanere invisibili alla società e alle istituzioni.

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