Sbrollini: «La Bayer va rilanciata»

Tratto da il Giornale di Vicenza, martedì 24 luglio 2012 BASSANO, pagina 31

L’INTERVENTO. Interrogazione al ministro Fornero della deputata del Partito democratico sul caso Mussolente.
L’on. Daniela Sbrollini (Pd) interviene in parlamento con in’interrogazione al ministro per il lavoro e le politiche sociali Elsa Fornero per evitare la chiusura della Bayer Material Science di Mussolente, annunciata dal colosso tedesco. Lo stabilimento misquilese impiega attualmente cinquanta lavoratori e la sua storia è fortemente radicata nel tessuto storico e socio-economico del territorio. La decisione di chiudere deriverebbe dagli insufficienti margini di guadagno realizzati dall’attività, a causa dei quali il gruppo tedesco ha espresso la volontà di delocalizzare in Olanda e Spagna. «Senza dover ricorrere agli ammortizzatori sociali o alla ricollocazione dei lavoratori sul territorio – si legge nel testo dell’interrogazione presentata dalla Sbrollini -, chiedo al Ministro se non ritenga di intervenire attraverso una forma di rilancio dello stabilimento al fine di consolidarne lo sviluppo, scongiurandone così la chiusura». «Bayer – prosegue l’on. Sbrollini nel testo firmato anche dalle colleghe del Pd Donata Lenzi e Vittoria D’Incecco – sviluppa in Italia la propria attività attraverso 4 poli produttivi che contano ad oggi un totale di circa 2.500 collaboratori; secondo quanto dichiarato da Bayer Material Science alle organizzazioni sindacali di categoria e alla rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento di Mussolente, la decisione di chiudere lo stesso deriverebbe dagli insufficienti margini di guadagno realizzati dall’attività; di concerto con le organizzazioni sindacali, i lavoratori chiedono di cercare soluzioni alternative alla chiusura del sito. I dipendenti riuniti in assemblea, unitamente alla rappresentanze sindacali unitarie e alle organizzazione sindacali territoriali, hanno chiesto alla Bayer che “nessun spostamento di attività venga avviato” e che sia aperto “un confronto serio e concreto che permetta di ricercare soluzioni alternative alla chiusura del sito». Premesso ciò l’on Sbrollini chiede al ministro se «non ritenga di intervenire, nell’ambito delle sue competenze, al fine di salvaguardare i posti di lavoro nonché il patrimonio storico e socio-economico che interessa il territorio di Mussolente, per scongiurare la chiusura dello stabilimento attraverso una forma di rilancio dello stesso».

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