«Non escludiamo che sul tribunale di Bassano si possa ritornare»

tratto da il Giornale di Vicenza, venerdì 14 settembre 2012 – BASSANO – Pagina 37
GIUSTIZIA. Il ministro Severino è intervenuto in Commissione con un giudizio tagliente sulla “cittadella”: «Il nuovo tribunale? Inutile».
Il Guardasigilli: «Che necessità c´era di costruirlo? La riforma mira a risparmi a lungo termine» Sbrollini: «Noi non molliamo».

«Perché il denaro è stato speso in quel modo, per la costruzione di nuovi tribunali?». Se lo è chiesto il ministro della Giustizia Paola Severino in merito alle spese effettuate per costruire nuovi tribunali di Bassano, di Chiavari e Tolmezzo, che ora la spending review del Governo Monti ha tagliato. «Non voglio essere polemica – ha detto il Guardasigilli in un´audizione in commissione alla Camera rispondendo alle critiche dei parlamentari – Sono andata a vedere quei tribunali e mi sono chiesta perché sono stati costruiti con quel dispendio visto che i numeri dimostravano che i tribunali esistenti erano sufficienti».
«Il mantenimento di un tribunale non era coniugabile con gli obiettivi di questo provvedimento» ha aggiunto il ministro in riferimento alla sede di Chiavari. E sia per la struttura genovese sia per le altre due, incluso quindi il tribunale di Bassano, il Guardasigilli ha fornito le cifre relative alla popolazione e alla domanda di giustizia. Alle critiche per i tagli dei tribunali il ministro ha risposto con un giudizio che non lascia spazio ad appello. «La sola presenza di una nuova struttura – ha infatti rimarcato Severino – non può giustificare un provvedimento che deve valere non per i prossimi due o tre anni, ma per il futuro del Paese. Quelle strutture, che sono di proprità comunale, potranno avere altra destinazione».
Sulla chiusura del tribunale era intervenuta in precedenza l´on Daniela Sbrollini del Pd.
«Continuiamo a considerare sbagliata la decisione del Governo di chiudere il Tribunale di Bassano – ha spiegato la deputata vicentina – Non escludiamo che la questione si possa riaprire. La norma che ridisegna la giustizia in Italia esiste, il decreto è stato varato, ma prima che la legge trovi attuazione bisognerà fare alcuni passaggi importanti sul profilo organizzativo.
Confido nel fatto che nei prossimi mesi, emerga con chiarezza che la chiusura di Bassano è un grave errore perché contempla, oltretutto, aggravi di spesa e non risparmi. C´è la vicenda del destino della cittadella giudiziaria, su cui presenterò un´interrogazione parlamentare, e ci sono assetti organizzativi sul territorio tutti da definire. A marzo si vota, ed entrerà in carica un nuovo governo che potrebbe anche riscrivere alcune norme. La battaglia del Pd, e mia personale in questo senso continua».

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