L’emendamento anti-bagarinaggio del deputato Battelli (M5S) è una complicazione burocratica ridicola che rischia di “affossare” il mondo dello sport”

“L’emendamento presentato nella prossima Legge di Bilancio preoccupa il mondo dello spettacolo e dello sport.

Si tratta di un pacchetto di norme (miranti a modificare la legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di “vendita dei titoli di accesso a spettacoli da parte di soggetti diversi dai titolari dei sistemi per la loro emissione“) con cui si vorrebbe il fenomeno del “secondary ticketing”* e del bagarinaggio.

Il problema c’è e va contrastato decisamente, ma il rimedio mi sembra complicato, e creerà sicuramente più danni che benefici.

 

Si propone di istituire in via obbligatoria il biglietto nominale per eventi di spettacolo e sport in impianti con capienza superiore ai 3.000 posti e non sarebbe consentito il cambio del nominativo.

Ciò significa che solo l’intestatario originario del biglietto potrebbe entrare ad assistere allo spettacolo, senza alcuna possibilità di “trasferire” successivamente il titolo. Un danno certo per l’economia del mondo dello sport incalcolabile.

Applicare infatti questa norma vuol dire praticamente mandare in tilt le biglietterie di centinaia di club di calcio, basket, volley, rugby.

Questo obbligherà la stragrande maggioranza delle società sportive dilettantistiche a dotarsi di sistemi di biglietteria e di software di gestione, che impatteranno pesantemente sui costi di gestione dell’azienda sportiva.

Fatico a credere che questo pacchetto di norme sia stato condiviso con i principali operatori dei mondi dello spettacolo e dello sport. Una scelta politica (molto ideologica mi sembra) che creerà problemi pratici, organizzativi ed economici.

Lo spettatore poi che non potrà più trasferire ad altri, compresi figli, parenti e amici il proprio tagliando di ingresso.

Così lo spettatore, normalmente al centro dell’evento sarà enormemente penalizzato e disincentivato agli acquisti, soprattutto quelli che vengono effettuati mesi in anticipo.

I processi commerciali vengono irrigiditi, anche quelli del tutto leciti. La rivendita dei biglietti non usufruibili risulta complessa e non è detto che vada a buon fine mentre il regalo viene escluso.

Se si volesse trasferire il biglietto acquistato al figlio, ad un parente o ad un amico non si potrà più fare a meno di non metterlo su una piattaforma e formalmente riacquistarlo. Francamente fantozziano.

Questo toglie la possibilità di sostituire allo stadio un parente o un amico improvvisamente impedito per impegni o improvvisa indisposizione e non sarà più possibile emettere biglietti con il nominativo in bianco da regalare (per Natale, per una occasione speciale, per un premio, per una azione di co-marketing spesso utilizzata dagli sponsor delle società sportive).

Non parliamo delle difficoltà che si prospettano per biglietti corporate, omaggi, biglietti sponsor. Un grave colpo all’intero sistema di ospitalità di aziende sponsor e player sportivi.

Piuttosto, per intervenire sui siti del cosiddetto “secondary ticketing”, dove sono venduti biglietti non autorizzati oppure maggiorati ingiustificatamente, che alimentano un vero e proprio mercato parallelo a danno del consumatore, sarebbe meglio prevedere azioni drastiche come l’oscuramento di questi siti di secondary ticketing.

Ma scusi on.Battelli non avevate promesso di semplificare la vita alle aziende ed agli italiani?

Non è da stupirsi. Al Governo una ne pensano e cento ne fanno. E ovviamente incominciano con il complicare la vita degli italiani nel tempo libero, nello spettacolo e nello sport.”

Daniela Sbrollini – Responsabile Sport del Partito Democratico 

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