Elezioni politiche 2018 – La mia candidatura al Senato

L’ASCOLTO CAPACE DI FARE

In questi anni, passati tra Vicenza e Roma, tra Roma e Vicenza, ho dedicato la maggior parte del tempo ad ascoltare il mio territorio. Sono stata a stretto contatto con tantissimi privati cittadini, lavoratori, aziende, categorie economiche, associazioni, iscritti ai sindacati e al mio partito.
Persone e realtà talvolta prive di un riferimento, di un tramite o semplicemente di un interlocutore che si facesse carico delle loro esigenze.

Grazie a questo fondamentale lavoro di raccordo fra territorio e Governo abbiamo raggiunto risultati importanti: tante aziende hanno mantenuto la produttività a Vicenza e i livelli di occupazione, la Basilica Palladiana è stata riconosciuta Monumento Nazionale, Vicenza è stata nominata città Europea dello Sport, in sanità sono stati introdotti i nuovi Livelli Essenziali Assistenza, e troviamo oggi un’Italia più inclusiva e con più diritti. C’è più lavoro rispetto a cinque anni fa. Sono più le imprese che aprono rispetto a quelle che chiudono. Il PIL è in crescita costante da quattro anni e il numero dei cittadini occupati segna un record assoluto.
La strada fatta è tanta, ma tanta è anche quella che ci resta da fare. Spetta a noi continuare a percorrerla per cambiare l’Italia, come abbiamo fatto fino ad oggi.

Il prossimo 4 marzo, si vota per scegliere chi ci rappresenterà per i prossimi anni. Troverete il mio nome sulla scheda, sono candidata nel collegio uninominale Vicenza 7, oltre che avere l’onore di essere capolista al Senato nel collegio proporzionale Vicenza 2 per il Partito Democratico.
Rappresentare un territorio significa spendersi per questo, ascoltando e battendosi con decisione per ottenere i risultati.

Mi candido per un Italia più forte, più giusta.
All’ascolto, senza lasciare indietro nessuno.
All’ascolto, ma capaci di fare.

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