Promessi sposi, si cerca la via

IL CASO. Trasmissioni, esperti e politici affrontano il tema delle nozze impossibili tra il vicentino e la marocchina

Roberta Bassan

L’on. Sbrollini pronta a chiedere l’intervento di Frattini. Intanto si profila la possibilità di un ricorso da presentare al Tribunale Civile

Mercoledì 02 Marzo 2011 CRONACA, pagina 16 “Il Giornale di Vicenza”

Trasmissioni televisive, esperti, qualche politico: il caso delle nozze impossibili tra il vicentino Andrea Gazzabin e la sua fidanza marocchina hanno destato interesse, curiosità, accuse, ma anche voglia di cercare una possibile via d’uscita.
Si impegna a prendere in mano la pratica la parlamentare del Pd Daniela sbrollini, che pure ha preso a cuore un altro caso internazionale, quello di Luigi Sartorio da sei mesi in un carcere di massima sicurezza per un omicidio che non avrebbe commesso.
Di tutt’altro tenore questa vicenda dal duplice risvolto secondo la parlamentare di giustizia ed esteri. Per questo sarebbe pronta a presentare un’interrogazione e a coinvolgere il ministro agli Esteri Frattini in un’azione presso l’ambasciata marocchina.
I due giovani per sposarsi hanno bisogno del nulla osta dal Marocco, che lo rilascia però solo a fronte della conversione all’Islam dell’uomo. I due non sanno più che pesci pigliare: il giovane non è intenzionato a diventare musulmano, il suo legale Federico Callegaro peraltro gli ha messo davanti una causa che si prospetterebbe lunga. Ma i giovani hanno fretta di sposarsi, una prospettiva di lavoro li attende all’estero.
Secondo un’autorevole esperta di diritto di famiglia e della persona, come l’avvocato Alessandra Capuano Branca, il tema va affrontato per via diplomatica anche alla luce del diritto di famiglia marocchino riformato in tempi recentissimi e dove, tra i nuovi capisaldi, c’è una maggiore parificazione della donna all’interno della famiglia. Va annoverato inoltre che l’articolo 98 del codice civile prevede il rifiuto della pubblicazione: in pratica in questo caso l’intervento in deroga del nulla osta del Paese di provenienza. C’è quindi la possibilità di un ricorso al tribunale civile con cui si può chiedere di poter celebrare le nozze anche in assenza del nulla osta.
Nel dibattito ieri è intervenuto ancora una volta il segretario de La Destra Francesco Storace ribadendo quando scritto nel suo blog: «Se in Italia per sposare una straniera bisogna diventare musulmano è grave. Ma è ancora più grave se tutto si svolge nell’indifferenza generale. Tanti si sciacquano la bocca sulle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ma siamo ancora all’anno zero del rispetto per la nostra cultura. Ne scriverò al ministro Frattini, sperando che non sia inutile». Intanto le trasmissioni televisive da Canale 5 a Rai 2, quelle sì, vanno a nozze.

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