On. Sbrollini (PD): Sul tema cave finalmente si comincia a far chiarezza!

Tra il 2001 e il 2008 ho svolto un lavoro intenso e appassionato tra i banchi del Consiglio Provinciale di Vicenza. Con l’allora gruppo dell’Ulivo ho seguito uno dei temi più caldi e importanti ovvero, quello dell’ambiente e in particolare l’aspetto delle cave e delle miniere. Si possono tranquillamente ritrovare miei interventi, le mie dichiarazioni e gli articoli che ripercorrono quel impegno. Vedere che le posizioni politiche allora assunte trovano oggi riscontri in azioni della magistratura e in pesanti sanzioni, rendono giustizia a noi Consiglieri di opposizione e ai tanti comitati e associazioni che nel tempo hanno seguito questi aspetti.

La nostra Provincia, guidata da Lega e PDL, ha sempre sottovalutato il problema  e non ha mai attuato controlli seri e precisi per verificare se e quanto si scavasse ed estraesse nelle molte, anzi troppe, cave attive nel territorio vicentino.

La provincia di Vicenza è tra le prime come presenza di cave, miniere e discariche una vera “groviera” !!! Per più di 20 anni il Veneto è stato privo di una legge regionale in materia, questo vuoto normativo ha permesso ad alcuni cavatori (non ho mai generalizzato coinvolgendo l’intera categoria) di fare ciò che volevano scavando senza limite e a volte in prossimità di falde acquifere o in contesti paesaggistici importanti e fragili come i Colli Berici.

Tutto questo scavare lo si è realizzato con l’informale collaborazione del governo provinciale che non ha mai attuato negli anni controlli seri e puntuali. La Provincia ha completamente lasciato briglie sciolte a volte addirittura sorvolando su ripristini ambientali non eseguiti, o su cave a cielo aperto che in realtà sulle carte dovevano essere miniere, insomma un campo in cui non si è chiuso un solo occhio, ma a volte si è davvero girato lo sguardo dalla parte opposta per non vedere un reale saccheggio del territorio vicentino.

Ho sempre denunciato, collaborando con comitati e associazioni ambientaliste , questa situazione. E rimango convinta, come da me già affermato in passato, che queste fonti di ricchezza che si andavano a creare in modo non trasparente, servissero anche a pagare campagne elettorali di alcuni politici e partiti alimentando un giro di interessi loschi come emerge in questi mesi grazie al lavoro di magistratura e delle indagini.

La risorsa ambientale è una delle questioni primarie che la politica deve assumere. Il mantenimento dell’ecosistema e dei territori è per noi un “tesoro” da salvaguardare e da consegnare alle future generazioni. Non può essere questo terreno di interessi economici a priori senza avere un’etica e una morale adeguate.

Il mio impegno su questo tema continua e non sarò mai abbassata la guardia.

On. Daniela Sbrollini

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