Omicidio stradale? Sbrollini sì, gli altri “ni”

Lunedì 06 Giugno 2011 CRONACA, pagina 11 “Il Giornale di Vicenza”

Daniela
La più categorica è Daniela sbrollini, deputata del Partito democratico: «Sono favorevole all’introduzione del reato di omicidio stradale». Gli altri parlamentari vicentini sono meno netti: «Le leggi severe contro la guida in stato di ebbrezza già esistono», concordano la leghista Manuela Dal Lago e il futurista Giorgio Conte, «vanno applicate fino in fondo e non va abbassata la guardia».
È il Parlamento che può decidere se inasprire o meno le norme del Codice della strada per disincentivare i comportamenti pericolosi e aumentare la sicurezza. In realtà il Parlamento ha legiferato da poco. Lo ricorda Dal Lago: «Abbiamo già fatto molto, di recente, semmai il problema è di controllo e di applicazione». Non solo di alcoltest sulle strade, ma anche «dei limiti alla somministrazione di alcolici da parte dei gestori di bar e discoteche: è questo il fronte sul quale bisognerebbe fare di più».
Giorgio Conte è sulla stessa lunghezza d’onda: «Serve la certezza della pena e la puntuale applicazione delle leggi che già sono state confezionate e che sono già severe con cui sgarra». Di recente è stata introdotta la tolleranza-zero (zero alcol) per i neopatentati, è stata depenalizzata la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro (è solo sanzionato con la multa), ma è prevista la confisca del veicolo per tassi superiori a 1,5.
Pene a parte, Conte sposta l’attenzione sul fronte culturale. «In Italia è quello il vero problema, c’è uno dei più alti tassi di alcolismo giovanile d’Europa e serve un’azione pedagogica educativa che parta dalle famiglie».
Il tema educativo-culturale è evocato anche da Dal Lago: «Mettersi alla guida dopo aver bevuto significa non avere la cultura del rispetto per sè e per gli altri». E su questo insiste anche Daniela sbrollini, che però è anche favorevole all’inasprimento ulteriore delle pene: «È fondamentale – dice – la prevenzione e questa va fatta a partire dalla famiglia e dalle scuole, fin da piccoli». La deputata democratica propone «un’azione congiunta delle istituzioni, una campagna che potrebbe partire anche da noi parlamentari, che unisca tutti gli schieramenti per trasmettere un messaggio positivo». Per farlo veicolare si potrebbero «arruolare personaggi dello sport o della musica che fanno breccia nell’animo dei giovani».
Per Massimo Calearo, deputato dei Responsabili, «inasprire le pene serve, lo dimostrano le statistiche: la sicurezza stradale è un cocktail di educazione, investimenti sulla viabilità e norme di prevenzione».M.SC.

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