Montecchio Maggiore, Bambini e Mensa Scolastica

LE REAZIONI. L’ente diocesano preleverà il denaro necessario dal fondo “Sostegni di vicinanza” destinato alle famiglie in difficoltà economica

La Caritas ripianerà il debito
Gianmaria Pitton

Sinistra compatta nel condannare l’episodio. La Lega Nord: «Attacchi del tutto infondati e pretestuosi»
Mercoledì 24 Marzo 2010 CRONACA, pagina 14 giornale e-mail print La Caritas diocesana intende inviare al conto corrente bancario dell’Istituto comprensivo 1 “Anna Frank” di Montecchio quanto necessario perché i nove alunni, sospesi dal servizio di refezione, possano avere il pasto garantito. Il denaro necessario sarà prelevato dal fondo “Sostegni di vicinanza”, così definito dal vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia: «Sono un’opportunità di prossimità nei confronti di famiglie e persone che si trovano in difficoltà economica temporanea a causa della perdita, precarietà o riduzione dell’orario di lavoro, e non riescono a far fronte ai propri impegni economici e finanziari rispetto a beni e servizi di prima necessità, fra cui le spese scolastiche per i figli».
Anche il circolo “Nessuno Escluso” di Vicenza ha avviato una raccolta fondi, destinati a ripianare il debito di 4.341 euro. L’Iban per il versamento è: IT53S0572811810010570708117; la causale da specificare è “Fondo mensa scuole Montecchio”. Il promotore è il consigliere provinciale Pd Matteo Quero: «È disgustoso – dice – usare i bambini come ostaggi in un braccio di ferro tra amministrazione comunale e famiglie in difficoltà».
PARTITI ALL’ATTACCO. «Per la prima volta nella provincia di Vicenza si è verificato un atto tanto crudele e disumano – aggiunge il deputato Pd Daniela sbrollini -. A renderlo ancora più crudele è il fatto che sono state due donne, il sindaco e l’assessore all’istruzione, a negare l’accesso alla mensa». «C’è un limite che non va mai oltrepassato – afferma Stefano Fracasso, candidato Pd al consiglio regionale – quello della dignità umana, a cominciare dai bambini». Quero ha presentato un ordine del giorno per invitare il Consiglio provinciale a farsi parte attiva «affinchè possa dirimersi positivamente l’attuale conflittualità tra le famiglie inadempienti e l’amministrazione comunale di Montecchio Maggiore». Sempre dal Pd arrivano i commenti critici di Rosanna Filippin, segretario regionale, e Federico Ginato, segretario provinciale.
Del tutto negative anche le reazioni di Rifondazione comunista: si sono espressi il segretazione nazionale Paolo Ferrero, quello regionale Renato Cardazzo, il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò, che in proposito ha presentato un’interrogazione alla giunta veneta, Giuliano Ezzelini Storti (responsabile regionale Enti locali) e il coordinatore regionale dei Giovani comunisti Simone Oggionni. Il fatto è gravissimo anche per Luca Fantò, segretario provinciale Psi, Tomaso Rebesani (Sinistra Ecologia Libertà) e Ciro Asproso responsabile dei Verdi.
«La Lega – è il commento dell’on. Massimo Calearo, esponente di Alleanza per l’Italia – si dimostra un partito che applica in maniera talebana i suoi principi. La decisione offre un esempio di un modo di operare che il partito di Bossi applica in tutti gli ambiti».
LEGA IN DIFESA. Secondo Manuela Dal Lago, deputato della Lega Nord, «gli attacchi all’amministrazione comuale di Montecchio Maggiore sono del tutto infondati e pretestuosi, e sono portati avanti da chi evidentemente non ha argomenti politici validi da far valere in campagna elettorale e preferisce ricorrere alle menzogne. Il sindaco – aggiunge – ha fatto esclusivamente il suo dovere che è quello di tutelare tutta la comunità, perché è evidente che se alcune famiglie sono morose, questi costi ricadono poi su tutti gli altri cittadini». Roberto Ciambetti, capogruppo leghista in Regione, parla di calunnie e falsità: «Solo uno sprovveduto, per non dir di peggio, avrebbe tagliato la mensa a poche ore dalle elezioni a dei bambini per insolvenza delle rette ben sapendo che tale scelta sarebbe stata strumentalizzata. Far passare dalla parte del torto chi ha tentato di far rispettare la norme è un’operazione squallida».
SINDACATI E ASSOCIAZIONI. Riccardo Dal Lago, segretario provinciale Uil parla di «politiche discriminatorie», mentre Germano Raniero (Rdb-Cub) invita la giunta a tornare sui propri passi. L’Aduc ha invece chiesto al ministro dell’interno Roberto Maroni di sciogliere l’amministrazione comunale di Montecchio. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, propone una punizione simbolica per il sindaco Cecchetto, «ossia una settimana a pane e acqua alla stregua dei bimbi della scuola». Dieta che invece Condè Ousmane, presidente dell’Unione immigrati di Vicenza, propone per se stesso e chi vorrà aggregarsi alla manifestazione di protesta in programma per stasera: «Alle 19.30 cenerò a pane e acqua davanti al municipio di Montecchio». Secondo Annalisa Martino, responsabile per scuola e istruzione del movimento nazionale Italia dei Diritti, «molte famiglie non possono permettersi servizi primari troppo costosi».

Giornale di Vicenza 24 marzo pag. 14

2 commenti su “Montecchio Maggiore, Bambini e Mensa Scolastica”

  1. Daniela Sbrollini

    Gentile Sig. Anna,

    ho letto il suo commento rilasciato in merito al caso Mensa Scolastica a Montecchio.
    Mi permetto di dire che il caso ha mobilitato l’attenzione di Partiti, Sindacati, Associazioni dei Genitori e di molti cittadini che non condividono l’idea che a subire conseguenze di atti non corretti siano Banbini e Bambine che, spero anche secondo il suo parere, non hanno colpe in questa vicenda paradossale.
    Il Comune ha tutti gli strumenti e le possibilità per attivare controlli e azioni tese a non permettere che queste vicende si possano concretizzare. Dalle sua parole, purtroppo accese, intuisco che per Lei non ci sono problemi nel lasciare senza pasto dei Bambini. MI COMPLIMENTO PER LA SUA SPICCATA SENSIBILITA’!!!
    Qui nessuno strumentalizza nulla, le potrei citare decine di casi di pura strumentalizzazione su cui il centrodestra e la LEGA, da lei probabilmente amata, hanno basato campagne elettorali e risultati politici. Le cito l’omicidio accaduto a ROMA prima delle elezioni Comunali, ALEMANNO gridò allo scandalo colpevolizzando la Giunta Uscente e poi divenuto Sindaco ha dovuto, purtroppo, registrare omicidi identici a quelli che si verificavano con la Giunta di Centrosinistra.CHI STRUMENTALIZZA COSA?
    Prima di gettare le colpe si guardi e controlli il suo campo politico, poi vediamo!!!
    Augurandomi che la crisi e le difficoltà economiche colpiscano sempre altri e non Lei la saluto con una dose di tristezza prodotta dalle sue parole di puro egoismo.
    Andrea

  2. VergognateVi strumentalizzate una storia di bambini, la girate a Vostro favore per fini politici e a livello nazionale, perchè avete paura di perdere le lezioni, ripeto vergognatevi …… addirittura una raccolta fondi …. vergognateVi come se il comune di Montecchio non avesse € 4.341,00 …. dove li mettere i soldi che raccogliete ?
    Il sindaco di Montecchio e la scuola non ha dato pane ed acqua, chiede l’iscrizione al servizio della mensa scolastica cosa peraltro normale per una corretta per una buona gestione delle cose, Voi non so come siete abituati ad operare,
    in un paese civilizzato si fa così non siamo nel Burundi, le società che fanno questi servizi anche nelle aziende portano i pasti in base a quanto sono iscritti o forse qualcuno di più, non ne possono portare 20 in più in previsione che ….
    Se le famiglie hanno difficoltà economiche, per avere dei diritti ci sono anche dei doveri, devono solamente presentare domanda al comune nient’altro, non mi sembra il caso di gridare allo scandalo al razzismo, italiani o extracomunitari che siano si devono adeguare alle iter burocratico richiesto, è questione di rispetto delle regole indistintamente che sia giallo, nero, verde o rosso. VERGOGNATEVI USATE DI QUEI MEZZI PUR DI RACCATTARE QUALCHE VOTO IN PIU’

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