La Senatrice Daniela Sbrollini eletta Presidente dell’Intergruppo “Sport, salute e benessere nel contesto urbano”

La senatrice Daniela Sbrollini è stata eletta Presidente, insieme con l’on. Pella, dell’Intergruppo Parlamentare “Sport, salute e benessere nel contesto urbano”.

“L’Intergruppo – spiega la Senatrice Sbrollini – è composto da deputati e senatori di ogni schieramento politico ed è un osservatorio sulla qualità della vita che vogliamo ottenere attraverso la promozione della salute, dello sport, del benessere.”

L’OMS ha osservato come dal 2010, per la prima volta nella storia dell’umanità, più della metà della popolazione mondiale risieda nei grandi agglomerati urbani e nelle aree metropolitane e si stima che nel 2050 la popolazione urbana rappresenterà il 70% della popolazione globale.

La Senatrice Sbrollini si chiede “I governi nazionali, regionali e cittadini saranno in grado di rispondere alla crescente domanda di salute espressa dai propri cittadini?”

Secondo la Senatrice, che è anche una delle promotrici dell’Intergruppo, “Tutti dovremo collaborare per dare concrete risposte alle sfide legate allo sviluppo dei sistemi urbani, secondo un principio cardine di salute come bene comune. Dobbiamo perciò operare per rendere maggiormente consapevoli governi, regioni, città e cittadini dell’importanza della promozione della salute nei contesti urbani, affrontando il carico di onerosità che le malattie croniche portano con sé, immaginando un nuovo modello di welfare urbano che inevitabilmente inciderà sullo sviluppo e sulla sostenibilità delle città, ma che non potrà funzionare se non attraverso un maggiore coordinamento istituzionale delle politiche.”

“L’Italia oggi può essere in prima linea nello studio di queste dinamiche correlate alla salute – chiude la Senatrice – e potrà farlo solo se Governo, Sindaci, Università, Aziende Sanitarie ed Esperti sapranno interagire attraverso forme virtuose e multidisciplinari, e non virtuali, settoriali, individualistiche, evitando così la logica dei silos, cioè la mancanza di confronto e scambio fra le istituzioni coinvolte.”

L’intergruppo viene convocato con cadenza regolare o secondo le necessità di approfondimento manifestate da ciascuno, potendosi avvalere di un Comitato di Esperti che lo affianchi nell’operatività e della possibilità di partecipare ad audizioni informali di Istituzioni ed Enti coinvolti nei progetti.

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