La politica e l´amianto «Il Governo risponda»

INTERPELLANZE. Pd e Udc: fondi alle vittime e dare il via alle bonifiche

venerdì 17 febbraio 2012 CRONACA, pagina 21 “Il Giornale di Vicenza

Si muove la politica dopo la sentenza del tribunale di Torino sull´amianto killer all´Eternit di Casale Monferrato. Anche per discutere di quegli oltre 100 casi di malattia legati alla manutenzione dei treni pieni di amianto nelle Grandi officine riparazioni all´Arsenale di Vicenza
Daniela sbrollini, deputato del Pd, ha voluto ricordare che è sua la prima firma su tre proposte di legge alla Camera sulla questione, l´ultima del giugno 2011, per il riconoscimento di un fondo per le vittime della fibra killer e per la bonifica degli edifici pubblici. In più preme anche per l´istituzione della Conferenza nazionale sull´amianto: «Ne ho parlato due settimane fa con i ministri dell´Ambiente Clini e della Sanità Balduzzi. Ho chiesto di sbloccare le risorse e impegnarsi per rivedere le norme Inail sul tema amianto. Intanto il 9 marzo con l´Aiea, l´Associazione italiana esposti all´amianto, sto organizzando un incontro pubblico a Vicenza sull´argomento».
Anche l´Udc, cofirmatario il segretario regionale e deputato Antonio De Poli, ha presentato un´interpellanza dove chiede cosa il Governo intenda fare «per sensibilizzare le amministrazioni regionali inadempienti al fine di far pervenire agli organi preposti i censimenti sui siti territoriali inquinati». Regioni inadempienti fra cui c´è anche il Veneto che «pur essendo una delle più a rischio – dice De Poli -, non ha fornito il completo censimento delle aree con presenza di sostanze tossiche». E anche a Regione Veneto e Giunta Zaia l´Udc chiede di predisporre un progetto di bonifica delle centinaia di siti con alta concentrazione di amianto.
Infine il segretario provinciale di Rifondazione Giuliano Ezzelini Storti chiede che «i fatti non tornino nel dimenticatoio (…) si riconoscano i danni economici tramite Inail e Inps, si individuino i responsabili pubblici o privati che consentano anche da noi di avere una sentenza storica che faccia giustizia».

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