L´ex colonia Gil diventa la casa dei disabili gravi

ROANA. Inaugurata la prima parte del progetto in corso a Cesuna

Gerardo Rigoni
Saranno ospitate persone che ora sono in vari istituti vicentini La struttura è dedicata alla memoria del sindaco Nico Frigo

Domenica 30 ottobre 2011 PROVINCIA, pagina 39 “Il Giornale di Vicenza”

Dopo tanta fatica, la casa alloggio per disabili gravi dell´Altopiano è realtà. Il taglio del nastro, che ha inaugurato ieri la struttura realizzata nell´ex colonia Gil di Cesuna, si è svolto sotto un cielo azzurro di buon auspicio per il prosieguo del progetto della fondazione “Vicenza una città solidale”.
Alla cerimonia hanno partecipato molti amministratori pubblici regionali, provinciali e comunali, nonché i parlamentari sen. Paolo Franco e on. Daniela sbrollini.
La storia della casa alloggio nasce nel 2002: la fondazione cercava un luogo di ospitalità temporanea per portatori di handicap gravi, mentre l´amministrazione comunale di Roana voleva trovare una destinazione qualificante all´ex Gil.
Il presidente della fondazione Mario Giulianati rimase colpito dalla bellezza del luogo decidendo di realizzare lì il progetto. Il sindaco di allora, Nico Frigo, chiese di riservare dei posti ai disabili altopianesi disseminati in vari istituti della provincia. In seguito la fondazione scelse di fare un passo ulteriore, ovvero creare una casa alloggio per disabili altopianesi dando una risposta alle famiglie per il “dopo di noi”.
Al progetto che ha portato hanno contribuito la Regione, la Fondazione Cariverona e la Fondazione Vodafone Italia per un totale di circa 2 milioni di euro. Il primi due stralci dei lavori hanno visto anche il sostegno economico dei Comuni di Roana e Rotzo e di numerose associazioni benefiche, in primis l´Unitalsi e l´associazione “Stella Alpina”.
La struttura consiste in 10 posti letto fissi più due posti disponibili per le emergenze. Chiaramente tutto l´edificio è privo di barriere architettoniche e ruota attorno un grande salone, nel cui centro campeggia una stube decorata con gli gnomi del bosco.
All´interno della residenza lavorano 7 persone tra operatori sanitari e amministrativi che assicurano un´assistenza continua.
A dare il “via” alla struttura il primo ospite “rientrato” sull´Altopiano, Walter, e poi lo scoprimento della targa con la dedica a Nico Frigo da parte della moglie Antonietta Rossi, che emozionata ha voluto ringraziare tutti per quanto realizzato e per aver ricordato il marito scomparso nel 2004.

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