Fiducia, nessun “no” vicentino

POLITICA. I sei deputati berici ieri in occasione del voto sono stati decisivi per il proseguimento della legislatura

Nicola Negrin

Leghisti a favore. Calearo,gruppo misto, si astiene e riottiene la scorta per le minacce.
Assente perchè ieri Mamma Sbrollini (Pd)

Giovedì 30 Settembre 2010 CRONACA, pagina 15 “Il Giornale di Vicenza”

Il governo ottiene la fiducia. E un grazie Silvio Berlusconi lo deve dire anche ai parlamentari vicentini. Già, perché nessuno dei deputati nostrani ha espresso voto contrario. Tutti a favore del proseguimento della legislatura. O meglio, i quattro che hanno votato si sono espressi a favore. Gli altri, Calearo e sbrollini, non hanno votato.
CALEARO. «Voterò la fiducia al governo se questo servirà a fargli avere la maggioranza parlamentare». Si era espresso così Massimo Calearo Ciman, parlamentare ex Api, nel primo pomeriggio di ieri. Detto, fatto. Il deputato iscritto al gruppo misto, infatti (che al Corriere della Sera ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte, e che per questo ha riottenuto la scorta) non ha dato il proprio appoggio al governo. Ma allo stesso tempo non ha votato contro. «Mi sono astenuto», afferma convinto. «Siccome il governo ha avuto la maggioranza – spiega – non volevo entrare nella bega tra Pdl e Fli e quindi ho deciso di non votare». E aggiunge: «Questo è un regalo che faccio a Veltroni per chiudere un’era, considerato che oggi (ieri ndr) è il compleanno di Bersani e Berlusconi».
CONTE E FLI. «Ho votato la fiducia, perché la terza gamba esiste eccome». Commenta e spiega così la decisione di dare il proprio sostegno al governo l’onorevole Giorgio Conte, vicecapogruppo alla Camera dei deputati di “Futuro e Libertà”. «Il presidente Berlusconi – commenta Conte – ha annunciato e replicato, con argomenti e toni concilianti, aperture che negli ultimi mesi non c’erano. Ha trattato argomenti che appartengono al programma scritto a più mani nel 2008 con il contributo di Fini. Dunque non può che accogliere il mio voto favorevole». E conclude: «La speranza ora è che alle parole seguano fatti concreti»
LEGA. Attorno alla Lega non vi erano grosse attese. Il gruppo si è mosso compatto, appoggiando Berlusconi, soprattutto dopo il discorso del premier avvenuto in mattinata. Stefano Stefani, Manuela Dal Lago e Manuela Lanzarin hanno quindi votato la fiducia. «Sì – commenta Dal Lago – perché Berlusconi ha confermato i punti sui quali è stato fatto l’accordo elettorale. Ha ribadito con forza che il federalismo fiscale deve andare avanti con i decreti attuativi». Ecco dunque il motivo della fiducia. «Il discorso ha riconfermato l’accordo di programma sul quale è nata questa maggioranza». Opinione, questa, confermata da Manuela Lanzarin. «Non ci sono dubbi – conferma – e ho deciso di appoggiare il governo, perché ancora una volta sono stati ribaditi i risultati ottenuti assieme e gli obiettivi comuni da perseguire per il futuro. Se poi mancheranno i presupposti allora si vedrà».
sbrollini. E il Pd? Voto contrario. Ma non per la vicentina Daniela sbrollini che nella giornata di ieri era in ospedale in attesa del fiocco azzurro. Proprio così, perché mentre si votava la fiducia al governo è nato Davide, figlio dell’onorevole. La neomamma ha comunque lasciato un messaggio su facebook annunciando il motivo dell’assenza.

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