Fertility day – Interrogazione On. Daniela Sbrollini

Alla Camera dei deputati il gruppo del Partito Democratico interroga il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, tra i principali firmatari l’On. vicentina Daniela Sbrollini, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità.
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“Chiediamo al Ministro Lorenzin ancora più impegno del Governo per adottare politiche efficaci per la famiglia affinché non siano le ragioni sociali o economiche ad incidere sulla scelta di una coppia ad avere figli, inoltre vogliamo che siano sostenute ed incentivate le disponibili tecniche di fecondazione. Secondo i dati Istat nel 2015 le nascite sono state 488 mila (-15 mila), nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. Il 2015 è il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità, giunta a 1,35 figli per donna. Inoltre, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, complessivamente, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie.
La questione nascite, rimane un problema prioritario da risolvere, tale questione demografica infatti incide in maniera molto pesante soprattutto sulle politiche socio-sanitarie e su un’adeguata programmazione del sistema pensionistico e quindi sul mondo del lavoro. La situazione attuale, se non dovesse cambiare, obbligherebbe lo Stato ad investire sempre più risorse da rispondere ad una crescente domanda sanitaria e di servizi sociali, togliendo la possibilità ad importanti investimenti per la prevenzione e per nuovi diritti alle giovani generazioni.
In questa legislatura è stato fatto molto: bonus bebè, voucher baby sitter, nuovi incentivi al welfare aziendale per la conciliazione della vita privata e del lavoro, divieto di dimissioni in bianco, congedi maternità anche per le lavoratrici atipiche e libere professioniste, congedi papà, sono alcune delle misure già introdotte. Questi risultati sono arrivati grazie prima di tutto all’impegno del Partito Democratico in Parlamento e anche grazie al lavoro costante della Commissione Affari Sociali e Sanità sostenuta da un Governo che finalmente ha voluto dare valore e priorità ad una lunga serie di interventi nel campo del sostegno alla famiglia e a nuovi strumenti di welfare.
Ora vogliamo fare di più, – conclude Sbrollini – vogliamo ancor più sostenere la libertà delle coppie di voler avere figli. E ‘ un impegno prioritario per il Partito Democratico e per la mia Commissione, una battaglia di responsabilità e giustizia nei confronti delle giovani famiglie italiane e per il futuro del nostro Paese”

“Nella risposta immediata il Ministro della Salute ha sottolineato come l’Italia abbia anticipato i temi della salute riproduttiva e della fertilità anche rispetto alle ricerche evidenziate dall’Unione Europea e dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Inoltre nei nuovi LEA già approvati ed in vigore è stata inserita l’endometriosi, malattia cronica. La Ministra ha risposto infine che il Governo sta per elaborare una strategia complessiva e trasversale che metta la famiglia al centro delle scelte strategiche di politica socioeconomica, ciò avverrà attraverso incentivi già nel prossimo DEF e nel potenziamento degli asili nido.”

On. Daniela Sbrollini
VicePresidente XII Commissione
Affari Sociali e Sanità – Camera dei Deputati

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In allegato anche il testo integrale della risposta del Ministro della salute Beatrice Lorenzin :
BEATRICE LORENZIN, Ministra della salute.

“Presidente, ringrazio gli interroganti per avere voluto richiamare, ancora una volta, l’attenzione su di un tema, quello della salute riproduttiva, la cui importanza, da un punto di vista sanitario ma anche sociale, non può essere messa in secondo piano da polemiche innescate da errori di comunicazione che ho peraltro riconosciuto e prontamente corretto, prendendo anche provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. Un’iniziativa, quella della Giornata nazionale dedicata al tema della fertilità umana, che si colloca nell’ambito delle azioni previste nel più ampio piano nazionale per la fertilità che era, che è e che sarà ogni anno finalizzata ad aumentare nella popolazione e soprattutto nei giovani la conoscenza, purtroppo oggi molto deficitaria, come dimostrano anche recenti indagini del Censis, sulla propria salute riproduttiva e a fornire strumenti per la tutela della fertilità di uomini e donne attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle malattie sessualmente trasmissibili che possono comprometterla, nonché a fornire giusti elementi di conoscenza sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita che, ricordo, abbiamo inserito nei nuovi livelli essenziali di assistenza a titolo gratuito. Sono orgogliosa, quindi, di evidenziare che l’Italia ha anticipato su questi temi la stessa Organizzazione mondiale della sanità. Proprio la scorsa settimana, infatti, è stata adottata la risoluzione del Comitato Atti Parlamentari  N. 681  con cui i Paesi della regione europea si sono impegnati ad attuare il piano d’azione per la salute sessuale e riproduttiva della popolazione. Lo scorso 22 settembre è stato avviato un dibattito molto costruttivo sui temi della salute riproduttiva e dell’infertilità con i diversi attori coinvolti, dagli operatori sanitari alle associazioni di pazienti, le società scientifiche, i giovani, le coppie, le famiglie ma anche i giornalisti e coloro che si occupano di fare corretta informazione sanitaria. In occasione della Giornata nazionale sulla fertilità abbiamo lanciato l’iniziativa delle società scientifiche di ginecologia, andrologia ed endocrinologia, i cui associati, nel prossimo mese di ottobre, offriranno consulti gratuiti ai giovani tra i 18 e i 25 anni, giovani uomini e donne. Abbiamo divulgato l’inserimento di una patologia particolarmente invalidante, quale l’endometriosi, nei nuovi LEA come malattia cronica e abbiamo informato sui numerosi provvedimenti da tempo predisposti dal Ministero della salute e oggi all’esame delle altre amministrazioni e autorità statali; cito, per tutti, il registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive, volto ad assicurare che le tecniche di PMA vengano eseguite nel rispetto degli standard di sicurezza. Quanto, infine, alla richiesta degli onorevoli interroganti circa le ulteriori iniziative affinché non siano ragioni sociali o economiche ad incidere sulla scelta di una coppia di avere figli, posso riferire che il Governo in queste ore è impegnato non solo ad arricchire le misure a sostegno della famiglia ma anche ad elaborare una strategia complessiva e trasversale che metta la famiglia al centro delle scelte strategiche di politica socioeconomica. Già nella nota di variazione del DEF sono delineate ulteriori misure di sostegno alla famiglia quale, ad esempio, il potenziamento degli asili nido ed è stato altresì predisposto, dal Ministro Costa, uno schema di testo unico della famiglia per porre fine alla frammentazione normativa e per dare dignità a quella legislativa. “

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