Daniela Sbrollini: «Tanti tagli, nessuna lotta allo spreco e un’occasione di sviluppo mancata per il nostro Paese».

«Finanziaria, tanti tagli ma gli sprechi restano»

Giovedì 25 Novembre 2010 CRONACA, pagina 23 “Il Giornale di Vicenza”.

Il commento dell’onorevole del Pd Daniela sbrollini, dopo il via libera della Camera alla legge di Stabilità, non si fa attendere.
Il suo è un giudizio impietoso. Quali sono i tagli che considera più gravi?
I punti da citare sono molti, purtroppo. Mi limito a sottolineare solo alcuni aspetti legati al sociale. Dati alla mano, confrontando i numeri del 2008 agli attuali, si comprende la gravità. Fondo per la non auto sufficienza azzerato per il 2011, fondo politiche per la famiglia da 280 milioni a 52 milioni di euro; fondo politiche giovanili da 139 milioni a 33 milioni di euro, pari opportunità da 45 milioni a due milioni di euro. E poi, ancora, l’infanzia passa da 206 milioni di euro a zero; non s ripristina il Bonus famiglia e viene bloccata anche l’esperienza della Social card.
Il Pd invece che cosa propone?
Chiediamo da tempo una seria inversione di rotta. Per questo abbiamo presentato una mozione invitando il Governo a sviluppare da subito una discussione seria per una riforma fiscale capace di spostare il peso delle tasse dal lavoro e dalle imprese alle rendite affiancando a questo una seria lotta all’evasione. Inoltre puntiamo a una riduzione delle aliquote per i redditi più bassi e per quelli delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi. Si tratta di proposte concrete che, se messe in atto, potrebbero innescare un minimo di ripresa dei consumi per le famiglie, ormai costrette a ridurre al minimo qualsiasi uscita.
C’è poi la tanto dibattuta questione del 5 per mille…
Continueremo il pressing perché nella legge di stabilità possa essere inserito il pieno finanziamento del 5 per mille a favore del volontariato, per il quale alla Camera sono stati previsti solo 100 milioni, contro i precedenti 400.
E sul problema, tutt’altro che marginale, dell’alluvione del 1° novembre?
È sconsolante. Tutti gli emendamenti da noi presentati sono stati bocciati. Voto contrario quando abbiamo chiesto la sospensione dei tributi e dei mutui per le realtà colpite dal disastro ambientale del nostro territorio; no dell’aula alla richiesta di esclusione dai vincoli del “patto di stabilità” per i Comuni coinvolti nell’alluvione di Ognissanti. Non abbiamo comunque alcuna intenzione di gettare la spugna. Tutti questi emendamenti, oltre ad altri, ancora in fase di elaborazione, come per esempio l’aiuto per i Comuni montani della provincia, fortemente interessati dal maltempo, saranno da noi riproposti in sede di discussione e approvazione del “Decreto mille proroghe”.

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