Alluvione dello scorso autunno, Sbrollini: “Il Governo non mantiene le promesse”

ROMA – ( 8 giu ). “Dopo il danno, la beffa. Sull’alluvione in Veneto dello scorso autunno il Governo non ha mantenuto le promesse fatte”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, che ieri in aula a Montecitorio ha sollevato il caso, annunciando una interrogazione urgente. “Abbiamo appreso – continua l’on. Sbrollini –  di una nuova ordinanza firmata il 25 maggio dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che determina una nuova ripartizione dei finanziamenti, prevedendo che il fondo originario di 300 milioni di euro verrà spezzato in due parti: metà agli alluvionati e metà alle opere pubbliche. Viene abbassato a 500 euro il limite dei danni per accedere ai rimborsi, e viene introdotto un tetto massimo di 30mila euro per i privati e le imprese. Questo è un duro colpo agli imprenditori che porterà al fallimento di decine di aziende nei nostri territori”.

“Già avevamo rilevato, qualche giorno dopo il triste evento dell’alluvione, a cominciare dalla provincia di Vicenza – continua la deputata Pd –  che quei 300 milioni di euro erano pochi, sapendo che il governatore Zaia aveva già fatto una stima di circa tre miliardi di euro di danni. Adesso chiediamo al Governo di mantenere almeno gli impegni presi ma anche di venire nei nostri territori a spiegare ai cittadini perché il Governo ha cambiato idea, perché ha cambiato le carte in tavola”.

“I cittadini sono stanchi di un Governo che non solo non fa niente ma continua a raccontare bugie, viene a fare passerelle nei territori, offende le famiglie, le persone che hanno subito danni gravissimi.  È una mancanza di rispetto anche per le tante persone che non hanno aspettato neanche un giorno l’aiuto del Governo, della Regione, degli enti locali, e si sono dati subito da fare. Chiediamo più rispetto e meraviglia il silenzio dei colleghi parlamentari veneti di maggioranza. Non le vedono queste cose? E i colleghi della Lega, che dicono di tutelare il territorio? Dove sono? Non dicono nulla?”.

Ho già chiesto ieri che su questo tema si apra una discussione parlamentare in aula alla Camera. Non vorrei che il Governo scavalcasse ancora una volta il Parlamento agendo solo con decreti ministeriali. Serve la massima trasparenza nei confronti di un territorio, quello Veneto, che merita questa attenzione.

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