«È ora di battere i pugni» «Comune schizofrenico»

Mercoledì 27 Luglio 2011 CRONACA, pagina 11 2Il Giornale di Vicenza”

L´ ingresso alla galleria Il giorno dopo il convegno organizzato dall’autostrada Brescia-Padova “NordEst, Valdastico, Europa” non si esauriscono i commenti all’opera. Per la deputata vicentina del Pd, Daniela sbrollini i risultati concreti dopo il convegno sono pari a zero: «Una situazione surreale quella in fiera: tutti a favore della Valdastico Nord. In realtòà serve il dialogo confronto. E prima di tutto serve avere le idee chiare e, come ha sostenuto il sindaco di Vicenza, Achille Variati, servono le priorità che il Governatore Zaia non ha saputo dare». Pietro Collareda, capogruppo provinciale del Pd: «Raramente condivido le posizioni di Schneck, ma la sua analisi economica al convegno è stata lucida. Non condivido il metodo: ha fatto di tutto per non confrontarsi con Dellai. Capisco che voglia chiudere il suo scialbo mandato con un progetto a tutti i costi. Ma in realtà coi suoi modi arroganti ha minato il lavoro delle categorie economiche».
«Assistiamo al solito copione: Zaia in Veneto fa la voce grossa annunciando il pressing al Governo e quando va a Roma perde la voce – afferma Antonio De Poli, deputato Udc e segretario regionale – È ora di battere i pugni sul tavolo: si tratta di un’opera fondamentale». Il consigliere comunale Gerardo Meridio (Pdl): «Un bel progetto. Bene anche l’invito al dialogo col Trentino. Spiace che il sindaco di Vicenza non abbia capito il progetto politico e abbia invitato la Regione a fare una scelta: o la Valsugana o Valdastico. Spiace che le azioni del sindaco siano proseguite in Consiglio comunale con la proposta di vendere il pacchetto azionario dell’Autostrda. Tutto ciò è schizofrenico: da un lato si precipita a Roma per chiedere fra le compensazioni la tangenziale da realizzarsi a cura e spese della Serenissima, dall’altro ne vende le quote non avendo più titolo per chiedere ed ottenere.In questo modo favorirà la cordata dei privati che vogliono controllare l’Autostrada così addio tangenziale e Valdastico». Interviene la Filt Cgil Veneto: «Se non si faranno proprie le tante preoccupazioni e ragioni del Trentino, assisteremo solo ad un muro contro muro. Serve dialogo paziente e una proposta scevra da contenuti ideologici».

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