«Due proposte nella mia legge per compiere un passo avanti»

DONNE & POLITICA

Domenica 04 marzo 2012 LETTERE, pagina 62 “Il Giornale di Vicenza”

Ho letto con attenzione la lettera di Alessandra Imoscopi pubblicata il giorno 9 febbraio. Lo scritto dalla giovane ragazza fa emergere molti temi e spunti di riflessione. Il primo che vorrei sottolineare è che questa testimonianza fa emergere tutto il mondo giovanile di cui purtroppo si parla meno, ovvero, quella grande parte di giovani che studiano, lavorano si impegnano e seguono le loro passioni. Quella parte che non strappa il titolo sul giornale, e che rischia di essere sempre accostata all´immagine stereotipata dei giovani perditempo. Da sempre sostengo che le nuove generazioni esprimono valori positivi che vanno colti e fatti emergere.
La seconda questione, che mi tocca da vicino, è il rapporto tra giovani e politica.
Alessandra ha colpito nel segno quando parla di costi elevati per seguire con costanza questa passione. Spostamenti, riunioni, serate sottratte alla famiglia e alle amicizie perché spinti dalla voglia autentica di collaborare per il bene della propria comunità, sono una costante e migliaia di persone, militanti e iscritti ogni giorno dedicano le loro energie a questo grande interesse.
Se poi si parla delle costose campagne elettorali, si apre un tema che personalmente seguo da tempo in parlamento con proposte di legge su questo specifico tema.
Faccio riferimento alla proposta di legge presentata il 28 settembre 2011, che mi vede prima firmataria, in cui si esplicitano alcune proposte che vanno nella direzione che Alessandra aveva tracciato.
In primis il tema della doppia preferenza, in un mondo in cui le donne si affermano nei diversi campi sociali, è giusto poter creare sistemi nuovi e moderni che mettano sullo stesso punto di partenza i 2 generi. Per questo sono convinta serva introdurre la doppia preferenza, un sistema che permetta all´elettore di scegliere un uomo e una donna all´interno della lista o del partito che decide di votare. Questo aumenterebbe sensibilmente la rappresentanza femminile nelle istituzioni, genere sempre penalizzato nella competizione a preferenza unica. Affermando questo concetto, ho già espresso il mio giudizio negativo sull´attuale legge elettorale che non prevede preferenze e che allontana i cittadini dalla Politica e dalle Istituzioni.
L´altro aspetto è quello dei costi delle campagne elettorali. Nel testo che ho depositato, individuo come possibile soluzione, quella del “tetto di spesa” una soglia a cui ogni candidato deve attenersi durante la sua giusta campagna elettorale. Così facendo, ogni candidato avrebbe a disposizione quelle risorse predefinite, e non si registrerebbero più episodi di prevaricazione da parte di quei candidati benestanti, pronti a stampare volantini e manifesti, o a pagare spot in radio e TV a scapito di altrettanto validi candidati ma con risorse più limitate.
On. Daniela sbrollini

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