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Vicenza Calcio – On. Sbrollini “Numero abbonamenti dimostra nuovamente amore per la società e fiducia nel nuovo progetto. “

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9 Settembre 2017

“Quasi 6000 abbonamenti, code anche in questi ultimi giorni ai botteghini biancorossi per assicurarsi di assistere alle gare interne del Vicenza calcio. In ogni categoria l’amore per i colori biancorossi è infinito, nonostante la retrocessione di pochi mesi fa la voglia di calcio e la fiducia nella ripartenza è enorme. Va dato merito a tutta la tifoseria di aver nuovamente dimostrato fedeltà e passione per la maglia in un momento così complicato. Sono numeri che fanno emozionare, e che fanno impallidire alcune piazze di serie A, anche tra le grandi squadre. È giusto sottolineare un risultato così positivo, perché è soprattutto da questi aspetti che poi si possono creare le condizioni giuste per migliorare il mondo del calcio, e per far crescere il territorio attraverso lo sport.

Questi risultati sono il frutto dell’affetto incondizionato della città e della provincia, ma anche della fiducia nel nuovo progetto avviatosi positivamente con il nuovo assetto societario. La nuova dirigenza ha avuto la prontezza di sistemare e riavviare alcuni aspetti nella promozione della società e nel progetto complessivo, provando così a ricreare in città un sentimento positivo che è necessario al fine di raggiungere grandi risultati.

Se in campo mister e giocatori saranno all’altezza dell’affetto dimostrato dai tifosi, il Vicenza in pochi mesi tornerà ad una categoria superiore, continuando poi a poter sognare di migliorare ulteriormente. Forza Vicenza!”

On. Daniela Sbrollini
Deputata,
Responsabile nazionale sport PD

+++ Evelina Christillin è la prima donna eletta nel board FIFA +++

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On. Daniela Sbrollini: orgoglio e soddisfazione, ora ancora al lavoro insieme per il calcio italiano

“Orgoglio e soddisfazione. I migliori auguri di buon lavoro a Evelina Christillin prima donna eletta nel board Fifa, il vertice del calcio mondiale.
Sono davvero orgogliosa che la prima donna eletta nel massimo organo del calcio internazionale possa essere italiana. Il Calcio italiano ha molti problemi che purtroppo  spesso oscurano  grandi potenzialità e professionalità.
Voglio anche fare i miei personale complimenti al Presidente FIGC Carlo Tavecchio e al DG Michele Uva per questo risultato storico, la federazione ha sostenuto la manager piemontese fin dall’inizio.

La manager Evelina Christillin merita pienamente questa nomina, con lei mi accomuna non solo la grande passione per lo sport ma anche il tifo per la Juventus. Non vedo l’ora di poter collaborare assieme per il futuro dello sport italiano.
Il calcio italiano ha grandi potenzialità, soprattutto all’estero nei mercati emergenti. Christillin  è la figura che può ridare slancio internazionale al calcio italiano, con questo risultato l’Italia torna a contare veramente nel massimo organo internazionale che governa il calcio.

On. Daniela Sbrollini
Responsabile Sport e Welfare PD
VicePresidente XII Commissione
Affari Sociali e Sanità – Camera dei Deputati

Asta di beneficenza Team4Children

LO SPORT PER IL TEAM

Esposizione e Asta di Beneficenza per Team for Children venerdì 6 maggio dalle 11

In occasione della candidatura di Vicenza a Città Europea dello Sport, l’associazione Team for Children Vicenza Onlus ha sensibilizzato importanti realtà nazionali dello sport per realizzare venerdì 6 maggio dalle 18.00 un’asta di beneficenza a favore del Day Hospital Oncoematologico di Vicenza. Sede dell’iniziativa sarà il bellissimo palazzo Valmarana Braga di corso Fogazzaro, dove dalle ore 11.00 saranno messi in esposizione, con ingresso libero, oggetti sportivi storici e maglie autentiche e autografate donate dalle principali squadre italiane, che saranno battute all’asta la sera stessa.

L’evento è patrocinato dal Comune di Vicenza con l’Assessorato alla Formazione – Ufficio Sport ed ha ricevuto il sostegno organizzativo di : AIC Associazione Italiana Calciatori, FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, LND Lega Nazionale Dilettanti, Vicenza Calcio e dell’Associazione Vicenza Press. I pezzi all’asta saranno oltre cinquanta, ci sarà la maglia autografata del capitano della Roma e campione del mondo Francesco Totti, la storica maglia numero 4 di “Mimmo” Di Carlo usata durante la Coppa Italia poi vinta dal Vicenza e molte  divise : dalla Nazionale Italiana, e poi Juve, Milan, Sampdoria, Lazio, Inter, Chievo Verona, Hellas Verona, Palermo, Torino e altre importanti club italiani. Molte maglie sono arrivate all’associazione grazie all’interessamento di Rolando Maran, allenatore del Chievo Verona, e sono state raccolte durante la sua lunga carriera in Serie A.

A presentare la serata, aperta solo su prenotazione agli interessati contattando Team for Children al 3924854147, ci sarà Elisa Santucci, giornalista di Tva Vicenza, affiancata dal direttore della stessa emittente Luca Ancetti.

Madrina dell’evento è L’On. Daniela Sbrollini, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera e responsabile sport del PD, l’Onorevole vicentina è anche la prima promotrice della candidatura di Vicenza al titolo di Città Europea dello Sport 2017.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Vicenza ci sarà l’Assessore alla Formazione Umberto Nicolai, che ha sostenuto fin da subito quest’iniziativa volendo sottolineare il forte legame che c’è nel nostro territorio tra sport e solidarietà.
L’esposizione è a cura di Matteo Padovan appassionato sportivo ed esperto pr vicentino. Il brindisi d’inizio sarà allietato dalla musica delle giovani musiciste del gruppo “ The Sound Ensamble”.

Calcio ⚽ On. Sbrollini (PD) : “Inaccettabili le parole di Mihajlovic, il calcio impari a valorizzare le donne competenti ed appassionate” 

“Ancora una volta purtroppo le parole di Mihajlović dimostrano come in una larga parte del calcio permanga  un clima di maschilismo.
Quest’ennesima uscita infelice  deve farci riflettere non solo per fare un passo avanti contro un’inaccettabile discriminazione delle donne ma anche per ragionare su come dovrebbero essere fatte le scelte di chi lavora nel mondo dello sport : troppo spesso il carisma, l’aspetto fisico o la parentela sono preferiti alle competenze sportive e calcistiche, in particolare nelle redazioni di settore e per la  conduzione e il commento delle principali trasmissioni sportive. Siamo prima di tutto noi donne che per prime dobbiamo pretendere che le scelte delle redazioni sportive vengano fatte solo in funzione della competenza, del merito e della passione sportiva.

Proprio per dimostrare che le donne possono parlare di tutto e possono praticare anche il calcio negli scorsi mesi, con le colleghe parlamentari, abbiamo creato la nazionale femminile del Parlamento italiano, un progetto nato dalla passione per lo sport , da noi finanziato, attraverso il quale stiamo sostenendo progetti di lotta alla discriminazione di genere e di contrasto ad una cultura solo maschilista nel mondo dello sport. Sono milioni le donne appassionate di calcio nel nostro Paese e migliaia le giornaliste sportive, le allenatrici, le dirigenti di società donne che in prima persona, ogni giorno, contribuiscono al mondo del calcio nel nostro Paese.
Mi aspetto le scuse di Mihajlovic nei confronti di tutte le donne di sport, nel 2016 queste espressioni non dovrebbero esistere.
Il Calcio femminile è una realtà in crescita, che va sostenuta, in questo senso proseguirà il mio lavoro all’interno del Parlamento italiano per arrivare veramente ad una pari dignità tra i sessi nel mondo del calcio e dello sport in generale”

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Incontro ultrà-politici al Senato : On. Sbrollini (PD) iniziativa inaccettabile, si deve coinvolgere la parte sana del calcio


“Trovo davvero curioso che il M5stelle, insieme ad altri colleghi di altri gruppi parlamentari, abbia voluto e potuto organizzare un’iniziativa con questi ospiti in una sede istituzionale importante come il Parlamento
Non solo sono stati invitati personaggi discutibili ma addirittura  li si è auditi come “esperti” del settore. Tra i presenti Claudio Galimberti, ultras bergamasco condannato a 18 mesi per lesioni, con diversi DASPO nel proprio “curriculum”. Il movimento 5 stelle colleziona l’ennesima offesa nei confronti delle istituzioni democratiche, dimostrando ancora una volta la propria ambiguità sui temi della legalità e della sicurezza.
Il Partito Democratico su questo tema ha una posizione molto chiara: pensiamo che lo sport sia un occasione di crescita, di sano intrattenimento, di sano sfogo e divertimento.
Bisogna condannare i comportamenti violenti ma allo stesso tempo dobbiamo favorire ed agevolare i cittadini e le famiglie a scegliere gli stadi di calcio per godere dello spettacolo del nostro campionato, e lo devono fare in piena sicurezza, lontano da chi vive i 90’ dell’incontro sportivo solamente come un’occasione per creare tensione. Il Parlamento è pronto a prendere in mano la situazione degli stadi per migliorare la fruizione degli impianti in totale sicurezza collaborando in maniera costruttiva  con la FIGC con le leghe di Serie A e B perché il nostro campionato ritrovi grande partecipazione negli stadi . Il mondo del calcio può crescere ancora molto, non solo sul piano internazionale grazie ai diritti tv, ma anche grazie alla grande sana passione della maggioranza degli italiani.
Concludendo, voglio unirmi anch’io alla solidarietà nei confronti di Giovanni De Biase, dirigente della Digos minacciato da questo particolare “relatore”.”


On. Daniela Sbrollini
Responsabile Sport e Welfare PD

Sport: On. Daniela Sbrollini interroga il Presidente Matteo Renzi sul momento del calcio italiano

 Interrogazione  a risposta scritta

Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Per sapere,

Premesso che,

Nelle ultime settimane nel mondo del calcio si sono registrati diversi episodi di spiacevole o complessa interpretazione, dal punto di vista della discriminazione e da quello del rispetto delle regole.
Episodi di razzismo, omofobia, discriminazione sessuale sono ancora troppo presenti e non sporadici in tutta Italia, da Milano a Locri. Solo per citare i casi più recenti : la lite tra gli allenatori di Napoli e Inter Maurizio Sarri e Roberto Mancini, gli episodi del derby di Milano tra Milan ed Inter, le minacce alle calciatrici a Locri, le battute discriminatorie di dirigenti federali e di Lega …

Dall’altra parte [come se esistesse o potesse esistere un “confine” di distanza tra la natura privatistica del “fenomeno sportivo” e la sua natura giuridica assolutamente e totalmente pubblica] le tante indagini giudiziarie sul calcio che volgono ormai al termine e la nuova “Operazione Fuorigioco”, fascicolo aperto dalla Procura di Napoli che fatto emergere un meccanismo fraudolento di evasione fiscale dovuta a fatturazioni non consentite, per garantire a calciatori e agenti un maggior vantaggio economico facendo in modo che fossero le società a dedurre i costi relativi alla prestazioni degli agenti e detrarre l’IVA.

Tutte situazioni che fanno prendere consapevolezza di una condizione precaria nello sport e, in particolare, nel calcio che possono lasciare spazio a significativi fenomeni di emulazione, specie nelle fasce più giovani della popolazione, nonché alimentare un generale clima di impunità alla regole dell’ordinamento giuridico da parte dello sport.

Considerato che lo sport è potenzialmente uno straordinario strumento educativo,  divenuto negli anni un fenomeno sempre più popolare, prestigioso e seguito. I modelli comportamentali [sia positivi che negativi di allenatori, sportivi, dirigenti e tifoserie organizzate] divengono fonte d’ispirazione del pensiero e del comportamento dei più giovani. Essendo lo sport, ed in particolare il calcio, un fenomeno di massa che genera un importante impatto sociale ed economico, è seguito settimanalmente con passione da un’importante numero di cittadini italiani ed è opportuno che possa garantire la trasmissione di valori positivi quali il Rispetto delle regole, rispetto dell’avversario e del prossimo, rispetto dell’arbitro e rispetto del risultato “del campo”.

La nostra Costituzione e molte altri leggi ordinarie indicano chiaramente la necessità di reprimere e condannare condotte discriminatorie e fraudolente.

Il nostro apparato normativo, inoltre, indica che lo sport, al pari di ogni altra attività, debba svolgersi all’interno delle proprie regole, nel limite imposto dal rispetto delle regole dello Stato. Questa considerazione va incrementata, quando si parli di sport, alla luce delle notevoli pubbliche dello stesso.

 

Alla luce di quanto premesso, s’intende richiedere:

  • Se e come il Governo intende agire per arginare i fenomeni di violenza nello sport che possono dare adito a fenomeni emulativi di massa; nonché se e come intenda intervenire con progetti educativi per le fasce più giovani della popolazione;
  • Se e come il Governo intenda monitorare i procedimenti giuridici e le prassi operative, in atto nel mondo dello sport e del calcio in particolare, al fine di prendere consapevolezza delle dinamiche e intervenire per eventuali correzioni.
  • Se e quando il Governo ha considerato l’ipotesi di audire le principali organizzazioni deputate alla gestione e al controllo del calcio italiano ed in particolare CONI, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Naz. Professionisti Serie A, Lega Naz. Professionisti Serie B, Lega PRO, Lega Nazionale Dilettanti (LND), Associazione Italiana Arbitri (AIA), Associazione Italiana Calciatori (AIC), Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).

 

 

On. Daniela Sbrollini

#OperazioneFuorigioco , serve prudenza.

Sport – Calcio : On. Daniela Sbrollini Responsabile nazionale PD Sport e Welfare interviene sull’inchiesta della procura di Napoli

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“Il mondo del calcio è stato scosso oggi dall’ennesimo “terremoto” mediatico  in seguito all’indagine della procura di Napoli per 64 dirigenti sportivi . Questa volta però non si parla di presunte frodi sportive ma di presunte irregolarità fiscali.

Qualunque sarà l’esito dell’indagine il mondo del calcio italiano oggi è preoccupato e danneggiato nella sua immagine che si sta lentamente ricostruendo dopo i fatti giudiziari del 2006. Sulle questioni interverrà sicuramente anche la lega calcio con la Federazione, è necessario che le realtà sportive si auto tutelino con nuove regole che  devono esser più chiare così come anche i controlli d’ora in avanti dovranno essere più puntuali e frequenti.

Concordo pienamente con il Presidente del Coni Giovani Malagò : occorre prudenza, la vicenda è delicatissima e sarebbe pericoloso per tutto il mondo dello sport condannare mediaticamente così presto i fatti e le persone coinvolte. E’ corretto precisare che i fatti contestati non coinvolgono la giustizia sportiva, ma solo quella ordinaria trattandosi di ipotesi relative ad adempimenti fiscali, burocratici ed contestata evasione fiscale. Il calcio giocato non merita di esser intaccato nella sua immagine. La procura di Napoli ha giustamente agito e sono certa proseguirà il suo lavoro di accertamento. Alcune società hanno già sanato la propria posizione o dimostrato la loro estranietà, intendo attendere le evoluzioni dell’indagine prima di commentare ulteriormente la situazione. ”

In parlamento nasce la nazionale di calcio femminile

Nasce la nazionale di calcio femminile del parlamento italiano ,
On.Sbrollini : il calcio femminile può rimuovere le discriminazioni  di genere
 

È nata la nazionale di calcio femminile del parlamento italiano, l’iniziativa, presentata oggi nella sala stampa della Camera dei Deputati  ha visto subito l’adesione della deputata vicentina Daniela Sbrollini, responsabile nazionale Sport e Welfare del Partito Democratico.

“Abbiamo scelto di presentarci in questa data – spiega Sbrollini – non casualmente: domani 25 novembre è la giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Ci impegneremo perché lo sport possa essere motivo di emancipazione delle donne,  uno strumento educativo e di inclusione universale che vale per tutti, sia per uomini che per donne.
Siamo soddisfatte dell’ iniziativa di questa mattina, e siamo pronte per scendere in campo già stasera per una prima partita di allenamento inaugurale contro la nazionale maschile dei parlamentari.
Voglio precisare che l’iniziativa é sostenuta economicamente dalle stesse deputate che parteciperanno alla squadra, divise, affitto del campo, trasferte… é tutto a nostro carico  lo faremo perché crediamo di poter trasmettere con lo sport e con la nostra partecipazione una testimonianza utile al superamento delle discriminazioni delle donne nello sport e a rilanciare lo sport femminile, in particolare il calcio. Il calcio femminile infatti é in grande crescita sia se consideriamo le tifose che le giovani atlete che giocano nelle reale calcistiche in tutto il Paese.
Per questo progetto si sono messi da parte tutti gli interessi partitici , la squadra è formata da deputate di tutti i gruppi parlamentari, ulteriore testimonianza che lo sport, quando organizzato per obiettivi educativi e sociali condivisi sa unire e superare ogni barriera. “
On. Daniela Sbrollini

nazionale parlamentaril’On. Daniela Sbrollini con la maglia della nazionale n. 21

Sbrollini :”d’accordo con AIC, il calcio femminile merita di essere sostenuto”

* Comunicato stampa*

“ Sono pienamente d’accordo con il comunicato dell’AIC che sottolinea la drammatica situazione del calcio femminile italiano.

Il calcio femminile merita lo stesso trattamento del calcio maschile, è una realtà in crescita da sostenere. Il Coni, la Federazione con le società e i soggetti interessati devono poter al più presto organizzare una programmazione con accordi economici pluriennali ,così da poter garantire al movimento la serenità di una strutturazione che faccia sempre più crescere la realtà, serve inoltre un’apertura rispetto al vincolo sportivo e alla creazione del settore professionistico, fino ad un’attenzione mediatica che dev’essere maggiore.
Se in questi giorni non dovessero arrivare risposte allora sarei d’accordo con la decisione del sindacato e delle calciatrici di scioperare per la fase iniziale del campionato. Sarò a fianco dell’Aic, delle società e delle calciatrici in questa battaglia.”

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Calcio malato . Il testo integrale del mio intervento

Le vicende degli ultimi mesi e quelle delle ultime ore ci propongono un quadro desolante e drammatico del calcio italiano . Scommesse, società gestite secondo logiche illogiche, partite truccate, connessioni pericolose e infiltrazioni preoccupanti.

 

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Il calcio italiano vive uno dei periodi di maggiore difficoltà delle sua storia. È un fenomeno ciclico, questo, che di tanto in tanto interviene a scuotere il sistema, forse, nella speranza di favorire quel ricambio di idee e procedure del quale avrebbe davvero bisogno. Non necessariamente un “ricambio generazionale” (che pure sarebbe auspicabile) ma un rinnovamento di modi di fare e logiche che, oggettivamente, non sono contemporanee al momento sociale ed economico.

 

Partiamo da una constatazione impopolare: il calcio, come lo sport italiano in generale, non va poi così male. Occorre mettere a fuoco i reali problemi e combattere le storture che, da troppo tempo, sembrano restare invisibili.

Parliamo sempre di diritti televisivi, del gap che ci separa dal “modello inglese”. Ma non diciamo mai che siamo pur sempre secondi, e con ottimi margini di crescita.

Parliamo troppo raramente del valore educativo e sociale che il calcio ha, quotidianamente, su milioni di giovani, su tutto il territori nazionale, e del valore sociale e di integrazione che il calcio e lo sport in generale ha nella popolazione che cambia.

Il problema, allora, sta nei valori che il calcio promuove. Se continuiamo a valutare soltanto gli introiti, perdiamo di vista il “valore” del calcio; se continuiamo ad allenare i giovani con l’unico obiettivo di scovare il campione rimaniamo in un sistema fondato solo sulla competitività, che non collabora nè al suo interno nè con l’esterno.

Ammettere che uno sport è negativo prendendo ad esempio alcune sue derive criminali ed affariste è estremamente sbagliato, alla crisi del calcio si deve rispondere con più buon calcio : educativo, pulito, rinnovato,  al servizio dei giovani e dei veri tifosi.

 

Il calcio è e resta uno degli spettacoli più belli di questo Paese. Un’emozione capace di unire e di animare milioni di persone, secondo in linguaggio comune. Un fenomeno capace di affermare l’identità nazionale come l’identità locale di alcune città o di alcune comunità di veri tifosi. Il calcio ha la straordinaria e unica forza di suscitare le stesse passioni dalla partita nel parco, con gli amici, alla finale di Champions League. In entrambi i casi può dare fastidio che ci sia qualcuno che non rispetta le regole.

 

Le “regole”. Sono proprio queste la radice e la soluzione del problema.

Vanno ripensate dalla base, supportando il sistema sportivo a trovare dentro se stesso le forze e gli anticorpi necessari ad elaborare il cambiamento.

Il calcio trovare il coraggio di mettere in discussione le sue logiche, prima che non ci sia più una logica da difendere. Forse dovremmo sperare che la forza dirompente di questi scandali sia sufficiente ad attivare un moto di rivalsa dei tanti, tantissimi onesti e appassionati che dedicano la loro vita alla passione per il calcio.

Dobbiamo sperarlo e, come istituzioni, favorirlo. Creare le condizioni perché il cambiamento sia una necessità dettata dalla permanenza “secolare” di alcune persone sulle stesse poltrone.

Ci sono cose da cambiare, certamente. Poteri da ridistribuire. Controlli da rendere ancora più efficaci. Ma è dentro il sistema che si deve trovare la soluzione.

L’importante è che gli scandali ed i problemi non ci facciano vedere soltanto gli errori. Mentre il Parma di Serie A fallisce, i Giovanissimi del Parma si giocano lo scudetto contro l’Inter. Mentre ci lamentiamo della competitività del nostro campionato, le fasi finali delle due Coppe principali sono affollate di squadre italiane come non succedeva da tempo.

 

E allora occorre ripensare dalla base il sistema. I procedimenti, i “traballamenti”, le ricerche di proprietari dimostrano una sola cosa, inequivocabilmente: abbiamo bisogno di elaborare un “modello italiano“.

Un modello che tenga conto delle nostre peculiarità e delle potenzialità del nostro sistema. Un modello che consideri approfonditamente la distanza che intercorre tra i dilettanti e i professionisti, ma anche le enormi differenze interne alle singole categorie. Un modello che ponga ordine nei tanti “operatori” (Federazione, Enti di Promozione sportiva, Società …) e che renda uniformi i modelli di allenamento e insegnamento, puntando effettivamente sui giovani.

Un modello che valorizzi  quei milioni di italiani che ogni giorno esercitano del volontariato nelle associazioni e nelle società sportive nei comuni di tutta Italia , per far crescere i ragazzi. Questi piccoli – grandi eroi di cui troppo poco si parla e che spesso riescono a compiere miracoli : tolgono  ragazzi dalla strada, dalla criminalità organizzata, o più semplicemente evitano episodi di bullismo e creano un gruppo affiatato di ragazzi che insegue un sogno.

 

Il calcio può essere un grande strumento educativo per la crescita dei giovani : rispetto delle regole, rispetto dell’avversario, rispetto dell’arbitro e rispetto del risultato e lotta al doping : lo sport è in questo senso l’unico vero sistema meritocratico, in cui vince sempre , e solo, chi ha i risultati migliori.

 

Un grande rinnovamento deve arrivare dunque da un sistema manageriale basato sulle competenze e sul rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo.

Il Governo, il Parlamento e tutte le forze politiche devono dire la loro, nell’interesse della collettività, perché il calcio è un “bene sociale”. Ma non è commissariando un sistema che si può aiutarlo a superare una crisi. Lo sport in generale è un bene sociale e siccome è un fenomeno che riguarda milioni di persone e contemporaneamente milioni di euro è necessario che le istituzioni se ne occupino quotidianamente con attenzione e competenza, ascoltando chi opera nel settore da molti anni.

 

Il calcio ed i servizi per il calcio sono ovviamente anche una grande occasione per l’ economia, per gli investimenti, offerta di servizi, opportunità di lavoro, spettacolo, turismo sportivo , merchandising :occorre regolamentare tutto questo e metterlo a sistema perché si contribuisca ad alimentare la sana passione per lo sport che oggi cresce in tutte le altre discipline mentre rimane stabile per quanto riguarda il calcio

 

 

Parlando di scommesse,ho sentito dire, spesso in questi giorni, che vietando le scommesse risolveremmo tutti i problemi di questo calcio. Personalmente non credo, anzi penso che il sistema se regolamentato e controllato possa divenire un  contributo al calcio italiano.

Le ultime inchieste ci mostrano un mondo del pallone attraversato da tensioni ed interessi nuovi. Le scommesse sono diventate un sistema, in alcuni casi pianificato e gestito da organizzazioni malavitose. Nel processo di trasformazione del calcio in “business-sportivo”, chi non è riuscito a interpretare le logiche del cambiamento, spesso, ha scelto di inseguire scorciatoie e facili soluzioni. Il problema è, anche in questo caso, prima di tutto manageriale.

In questo quadro, le scommesse, in un momento di difficoltà economiche, possono rappresentare una tentazione forte per molti.

Ma dobbiamo fare in modo che queste “tentazioni” non ricadano sui più deboli e che non siano alimentabili dall’esterno. In questo senso, forse, concentrare le scommesse solo su partite molto “visibili” sarebbe già una prima forma di garanzia.

Ma questa non può essere l’unica strategia. Il sistema delle scommesse sul calcio genera un indotto economico che da lavoro a tanti e che va difeso.

 

Intendo occuparmi di calcio e di sport tenendo sempre ben presente che esso ha un grande valore educativo e che i grandi campioni, come le loro società devo essere l’esempio di sport pulito e positivo per tutti gli italiani : è una condizione imprescindibile per far crescere una sana cultura sportiva anche in Italia.

Uniamo le forze : politica, Coni, Federcalcio con società ed enti di promozione : bisogna ricostruire lo sport più bello del mondo, non possiamo tirarci indietro! “

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