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Basket: a canestro nelle scuole, progetto per 50mila alunni

 

Basket: a canestro nelle scuole, progetto per 50mila alunni N.1 Fip, Petrucci: “Avviciniamo i giovani alla pratica sportiva” (ANSA) – ROMA, 08 NOV – A canestro nelle scuole per promuovere lo sport come palestra di vita e prevenire la sedentarieta’. La Federazione Italiana Pallacanestro (Fip) lancia il progetto ‘EASYBASKETinCLASSE’ che si sviluppera’ fino a giugno del prossimo anno interessando oltre 2600 classi della scuola primaria di tutta Italia con il coinvolgimento di oltre due mila insegnanti e 50 mila alunni. L’iniziativa, che segue le linee guida dell’accordo Coni-Miur e ha ricevuto il patrocinio della Presidenza della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica italiana oltre che del Ministero della Salute, offre un supporto ai docenti nell’avvio di un programma di educazione fisica ed avvicina i giovani studenti alla pallacanestro utilizzando un approccio ludico. “Si tratta di un progetto bellissimo che interviene in maniera positiva sugli stili di vita dei ragazzi che rappresentano il nostro presente e futuro” ha sottolineato Daniela Sbrollini, vicepresidente Commissione Affari sociali e Sanita’ della Camera dei deputati e responsabile del Dipartimento Sport e Welfare del Pd. Alla presentazione dell’iniziativa alla Camera ha preso parte anche il numero uno della Federbasket, Gianni Petrucci, spiegando che “intorno a EASYBASKETinCLASSE c’e’ un entusiasmo straordinario testimoniato da numeri gia’ certificati. Non partiamo per cercare il campione ma per avvicinare i giovani alla pratica sportiva. I costi? Ci sono (si aggirano sui 100 mila euro, ndr), ma la federazione ha la possibilita’ di investire in un progetto del genere”. Che avra’ come testimonial di eccezione i volti di due campioni assoluti del basket italiano: Giacomo Galanda, capitano della Nazionale medaglia d’argento ai Giochi di Atene nel 2004 e Cecilia Zandalasini, giocatrice del Famila Schio e fresca vincitrice del suo primo titolo Wnba con le Minnesota Lynx. “Spero possa andare il piu’ lontano possibile questa iniziativa” le parole dell’azzurra, seguite da quelle piene di entusiasmo di Galanda: “Stimoliamo questi ragazzi ad essere gli sportivi di domani. Sono convinto che tanti si innamoreranno del basket”. EASYBASKETinCLASSE prevede per tutte le classi aderenti l’invio di un kit gratuito contenente delle schede didattiche che trattano il tema della pallacanestro come elemento fondamentale per sviluppare le capacita’ motorie, stimolare le prime forme di collaborazione, utilizzare le regole del gioco per educare al rispetto di se’ e degli altri, favorire l’inclusione e la partecipazione di tutti i bambini. Nel kit saranno presenti altri materiali promozionali per le famiglie ed un pallone per ciascuna classe. Sono anche previsti incontri di formazione con la partecipazione dei due testimonial

 

 

Minacce al capogruppo dem Rosato, intervento On. Sbrollini

31/10/2017

“Ettore Rosato, ti bruceremo vivo.”… Sono queste le folli parole di Angelo Parisi, assessore designato del movimento 5 stelle in Sicilia scritte oggi nei confronti del capogruppo PD Ettore Rosato. Voglio immediatamente rivolgere un appello al Movimento 5 stelle perché si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi.
Quanto accaduto non è che la punta dell’iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni, portata avanti soprattutto dalle minoranze.
Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento, si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie. Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo.

 

 

On. Daniela Sbrollini

Presentazione On. Daniela Sbrollini 7 Ottobre 2017

Presentazione Sbrollini
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Rassegna stampa 1 Agosto 2017

PFAS, Miteni sapeva. Richiesto il Question Time

Miteni sapeva e non ha comunicato i dati sull’inquinamento.
Alla luce delle nuove rivelazioni dalle indagini dei carabinieri e delle più recenti notizie apparse sulla stampa veneta e nazionale ho deciso di depositare un’interrogazione urgente, con la richiesta di intervento del Ministro in Aula, nella prossima seduta del Question time.

Testo completo INTERROGAZIONE URGENTE

La “Teoria Gender” non esiste, avvertito il Ministro dell’ Istuzione Fedeli

“L’assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan chiede la censura preventiva dello spettacolo “Fa’afafine”, uno spettacolo che narra la storia di un adolescente alla scoperta di sé e della sua identità sessuale volendo stimolare una discussione sulla differenza di genere che invece è fondamentale per la crescita dei ragazzi. Su questa vicenda ho immediatamente avvertito il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli in quanto garante della libertà d’insegnamento nella scuola pubblica. L’assessore Donazzan utilizza un mezzo pubblico e cioè il sito ufficiale della Regione Veneto per un messaggio di censura, contro la libertà dell’arte e contro la libertà di insegnamento delle scuole. La censura dovrebbe arrivare perché lo spettacolo, sosterrebbe “l’ideologia gender” teoria che non esiste. Quello di “teoria del gender” è invece un concetto creato dall’ estrema destra religiosa che mira ostacolare l’accettazione e il rispetto per chi è considerato “diverso”.

La nostra Costituzione, così “difesa” dalla Giunta veneta nei mesi scorsi dice che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Le forme d’arte come il teatro, la letteratura, il cinema, l’immagine, quando ovviamente non sono contrarie alla pubblica decenza e bene interpretate, sono sempre educative. Quest’uscita invece, sembra rievocare il ventennio fascista, tentando di chiudere la bocca a chi vuole far crescere i giovani attraverso la conoscenza della realtà e dal rispetto della diversità di ognuno di noi. Il teatro Astra di Vicenza e il centro di produzione teatrale “La Piccionaia” hanno una grande tradizione educativa e culturale nella nostra città di Vicenza ed hanno contribuito in tutti questi anni a formare decine di migliaia di ragazzi sempre con intelligenza ed originalità. Non possiamo permettere che la politica, senza nessun fondamento reale, ostacoli il lavoro di queste istituzioni.”

On. Daniela Sbrollini
Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità

Interrogazione al Ministro Beatrice Lorenzin – Pfas nel vicentino

 

Al Ministro della salute – Per sapere – premesso che:

Sono stati resi pubblici i lavori commissionati dalla Giunta della Regione Veneto e relativi allo “Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas)”,

Il documento, predisposto e consegnato nel mese di settembre 2016 alla Regione Veneto, fino a Gennaio 2017 non era stato reso pubblico nè consegnato ai consiglieri regionali. La pubblicazione dello stesso, è avvenuta solamente in seguito ad alcune recenti indiscrezioni della stampa locale. L’indagine è stata condotta del “Registro Nascita – Coordinamento Malattie Rare Regione Veneto” .

L’attenzione dello studio è stata rivolta maggiormente al confronto dei dati tra i comuni in cui si è registrata la massima esposizione ai Pfas. L’area maggiormente colpita dall’inquinamento da Pfas riguarda i seguenti comuni delle province di Vicenza e Verona: Albaredo D’Adige, Alonte, Arcole, Asigliano Veneto, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Brendola, Cologna Veneta, Legnago, Lonigo, Minerbe, Montagnana, Noventa Vicentina, Poiana Maggiore, Pressana, Roveredo di Gua’, Sarego, Terrazzo, Veronella, Zimella.

Inoltre si sono analizzati anche gli altri comuni in cui si è registrata un’esposizione ai Pfas superiore a quella indicata come limite di sicurezza dall’Istituto Superiore di Sanità ed i comuni a questi confinanti. Tali dati sono stati confrontati con quelli della Regione Veneto presi globalmente e per singole macroaree.

Durante il periodo indagato (2003-2015) sono avvenuti in Veneto 556.314 parti di donne residenti, 15.365 dei quali hanno riguardato madri residenti nei comuni più coinvolti dalla presenza di Pfas.

Indagando, attraverso le Schede di Dimissione Ospedaliera, la presenza di specifiche patologie emerge invece che le madri dell’area interessata si è riscontrato che queste hanno avuto un rischio più elevato di preclampsia (4,46% vs 3,6%) e di diabete gestazionale (5,35% vs 3,13%), maggiore del Veneto nell’insieme, ma anche di tutte le altre aree se considerate separatamente.

Dal 2003 al 2013 nell’area interessata da Pfas la prevalenza di SGA (piccoli per età gestazionale) è più elevata (3,6% e 3,5%) rispetto a tutte le altre aree indagate e quindi del Veneto (3,0% e 2,9%). Solo nell’ultimo biennio (dopo l’utilizzo dei filtri per gli acquedotti) nella stessa area la prevalenza di SGA subisce un decremento raggiungendo valori sovrapponibili alla media del Veneto (3,1%).

Analizzando per singoli apparati, spicca, nell’area coinvolta da Pfas una prevalenza più elevata per le anomalie del sistema nervoso (5,1‰ vs 3,6‰), attuale campo di indagine tra i ricercatori, del sistema circolatorio (1,0‰ vs 0,6‰) e per le anomalie cromosomiche (2,2‰ vs 1,6‰).

In sintesi, in accordo con la letteratura scientifica internazionale relativa ai PFAS, lo studio evidenzia in particolare l’incremento della pre-eclampsia, del diabete gestazionale, dei nati con peso molto basso alla nascita, dei nati SGA e di alcune malformazioni maggiori, tra cui anomalie del sistema nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche. Va osservato che le malformazioni sono eventi rari che necessitano di un arco temporale di valutazione più esteso per giungere a più sicure affermazioni. Riguardo al diabete gestazionale si rileva un evidente gradiente di rischio che si riduce progressivamente allontanandosi dall’area interessata da Pfas. Per confermare l’esistenza di un nesso causa-effetto è necessario disporre dei dati di biomonitoraggio e di esposizione sui singoli individui.

Dall’analisi effettuata lo stesso ente incaricato della ricerca suggerisce  necessità di ulteriori approfondimenti.

Se il Governo è a conoscenza dei fatti esposti

Se e come il Governo intende intervenire sollecitando l’intervento dell’Istituto Superiore di Sanità come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale al fine di valido controllo della salute pubblica nelle aree interessate dal fenomeno Pfas.

 

On. Daniela Sbrollini

Lo studio è consultabile QUI

 

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Campagna elettorale – Basta un Sì per cambiare l’Italia

 

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25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Comunicato On. Daniela Sbrollini

“La violenza maschile sulle donne non è solo un fatto privato, non è solo un’emergenza, ma è purtroppo un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società. Una donna su tre in Italia è vittima di violenze fisiche, psicologiche e sessuali. Sono più di sei milioni le donne che hanno subìto violenza nell’arco della loro vita. Dall’inizio del 2016 in Italia sono state uccise 100 donne. Vittime di queste violenze non sono purtroppo solo le donne, lo sono anche i figli che rimangono orfani con una madre che viene a mancare ed un padre in carcere: sono vittime incolpevoli che non possono essere lasciate sole.

I centri antiviolenza del nostro Paese offrono quotidianamente supporto e assistenza a più di 16mila donne, sono principalmente composti da professioniste volontarie e donne che vogliono dare una mano. Molti di questi centri rischiano la chiusura per ragioni burocratiche, legate alla revoca degli spazi a loro assegnati, e a causa dei tagli alle risorse. Il Governo ha recentemente stanziato altri 30 milioni di euro, dobbiamo fare in modo che questi soldi arrivino al più presto.
Serve un cambio di passo soprattutto culturale, bisogna continuare in famiglia e nelle scuole a fare prevenzione educando prima di tutto i bambini maschi al rispetto delle coetanee e di tutte le donne. Serve una società culturalmente improntata al rispetto del prossimo e alla valorizzazione delle differenze.

L’ONU ha posto un chiaro obiettivo per il 2030: la parità di genere e la fine delle discriminazioni. l’Italia deve fare la sua parte prima di tutto al suo interno ponendo nuove regole che favoriscano la partecipazione delle donne alle istituzioni e a tutti i livelli nelle posizioni delle imprese private. La riforma costituzionale oggetto del prossimo referendum parla anche di questo. Allo stesso tempo è fondamentale che un grande Paese come il nostro così come tutta l’Unione Europea contribuiscano a progetti di cooperazione internazionale per sostenere le donne e le comunità più povere nei paesi in via di sviluppo così come ai processi di costruzione della pace. In ancora troppi Paesi la condizione delle donne in ogni fascia d’età rimane inaccettabile.

Grazie al lavoro del parlamento più “rosa” della Repubblica in questa legislatura abbiamo fatto molto: oltre alla ratifica della convenzione di Istanbul abbiamo approvato la legge contro il femminicidio, istituito e finanziato un nuovo piano anti-violenza guidato ora dal Ministro Maria Elena Boschi, introdotto i congedi per le donne vittima di violenza e creato dei percorsi di protezione ed emergenza nei pronto soccorso e in tutte le ASL e molti altri piccoli-grandi interventi per un’Italia più giusta.
Nella mia Commissione Affari Sociali e Sanità, c’è una rappresentanza straordinaria di donne, siamo la maggioranza e su questi temi abbiamo lavorato, spesso trasversalmente, fin dal primo giorno. La battaglia per le pari opportunità e contro la violenza fisica, verbale o psicologica contro le donne è una battaglia di tutti che continuerà nei prossimi mesi ed anni, è anche sui risultati in questo campo che si misura il grado di civiltà e di modernità di un Paese.”

On. Daniela Sbrollini

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