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Scuola – On. Sbrollini : Da lunedì sarò al Ministero dell’istruzione, battaglia trasversale per garantire il diritto allo studio”

6/8/2016

 

“L’organico del personale docente delle scuole statali del Veneto è “uscito” pesantemente penalizzato dalla manovra di contenimento della spesa pubblicaTremonti-Gelmini, negli ultimi 5 anni a fronte di un importante aumento degli studenti gli insegnanti invece sono diminuiti.

Nella provincia di Vicenza mancano all’appello 100 insegnanti per rispettare l’organico di fatto, ovvero l’organico necessario a garantire il buon funzionamento della scuola e il diritto allo studio.

Dopo l’interrogazione posta al Ministro Giannini  ieri ho avuto un incontro con le sigle sindacali della scuola e con alcuni amministratori locali dell’alto vicentino, area particolarmente messa in difficoltà senza nuove nomine, per cercare di fare il punto della situazione e adottare una strategia perché in breve tempo da Roma arrivi l’autorizzazione all’aumento dell’organico. La realtà è drammatica in alcuni istituti e al Ministero conoscono bene la situazione. Dopo tanti anni di tagli e tempo che anche nel Veneto venga riconosciuta la necessità e l’urgenza di rinnovare ed ampliare parte del corpo docente, perché si abbia così disponibilità di risorse che non siano solamente il minimo rispetto delle normative ma che rappresentino anche la possibilità di far lavorare gli insegnanti con strumenti di sostegno adatti a garantire qualità all’insegnamento.

Nella prossima settimana sarò nuovamente a Roma per incontrare i vertici del Ministero dell’istruzione e fare chiarezza sulle motivazioni che hanno scatenato questa emergenza e  cercando contemporaneamente delle soluzioni che permettano di ripartire nel prossimo anno scolastico rispettando la sicurezza e gli standard ministeriali ed il diritto allo studio.
Ci serviremo di ogni mezzo possibile per raggiungere il nostro obiettivo, politica, sindacati, scuole e genitori questa volta fanno squadra davvero, perché è in gioco il futuro dei nostri ragazzi e del nostro territorio.”

On. Daniela Sbrollini

Senato approva screening neonatale esteso a tutti e per 40 nuove malattie rare SBROLLINI: ” Un altro importante risultato per la salute delle mamme e dei bambini “

+++Comunicato Stampa+++
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“Con il voto definitivo del Senato oggi il Parlamento , ancora una volta, assolve alla sua funzione dettando le linee sulla sanità estendendo a tutti il diritto per lo screening neonatale per altre 40 malattie rare.

È un grande risultato conseguito grazie al lavoro e alla sensibilità della Commissione Affari sociali e Sanità prima alla Camera e poi al Senato.
Grazie a questo percorso fortemente voluto in maniera trasversale  si vuole non solo estendere nei fatti il diritto alla salute aggiungendo molte prestazioni nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) ma si intende anche andare a colmare le differenze tra i servizi socio-sanitari erogati nelle diverse regioni.
Verrà ulteriormente assicurata la buona salute delle future mamme e dei nascituri, sottolineando così anche l’importanza della prevenzione, grazie alle nuove regole si potranno prevenire molte patologie. Meno sintomi comporteranno un’enorme risparmio in termini di costi sociali ed economici e si avrà contemporaneamente una popolazione più sana. C’è ancora molto lavoro da fare ma la strada intrapresa è quella giusta! “
On. Daniela Sbrollini 

Nuovo Menti, On. Daniela Sbrollini : “E’ un fatto storico e positivo, può creare valore per tutta la città”

Vicenza 2 agosto 2016
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“L’intesa per il nuovo Menti è un fatto storico e positivo, i miei più sinceri complimenti al Comune di Vicenza, alla nuova proprietà del Vicenza Calcio ed alla Lega di serie B per aver voluto intraprendere insieme una strada complessa ma certamente affascinante.
Come deputata vicentina e responsabile nazionale Sport e Welfare non posso che esultare per una notizia che racconta di come migliorerà la qualità del nostro mitico stadio Menti e che assicurerà al Vicenza Calcio una “casa” di tutto rispetto per tante stagioni a venire.

Lo sport può creare valore per tutto il territorio: è con questa filosofia che lega di Serie B sta ispirando le società sportive di tutta Italia. La passione, il tifo, la storia e la cultura che il calcio continua a costruire possono essere utilizzate per creare educazione, benessere e lavoro e per tutto il Paese.
La sicurezza negli impianti sportivi non passa solo per la repressione dei violenti ma anche soprattutto con la prevenzione. Con questo progetto si avrà finalmente una nuova concezione di impianto sportivo che sia vissuto ed accessibile da tutti 7 giorni su 7. Un impianto bello,  moderno, vivace è un luogo più sicuro capace di valorizzare di conseguenza tutta la città .

E’ la stessa linea con cui sto portando avanti tante battaglie “sportive” all’interno del Parlamento, la mia città e lega di Serie B mi troveranno sempre disponibile per lavorare assieme per migliorare lo sport italiano e far sì che questo bellissimo mondo possa esprimere tutte le sue potenzialità.

Forza Vicenza!”

Revoca del titolo di Cavaliere a Gianni Zonin

+News+

La parlamentare Pd Daniela Sbrollini si è rivolta a presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendogli di revocare all’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin l’onorificenza di cavaliere del lavoro. Il titolo, secondo quanto si legge sul Giornale di Vicenza, è stato assegnato al patron del vino nel 1989.

La Sbrollini chiedendo la revoca (richiesta che dovrà essere poi presentata dal ministro dello Sviluppo economico) ricorda i precedenti famosi: «due i nomi più noti, Calisto Tanzi e Silvio Berlusconi». «Mi rendo conto – aggiunge la deputata – che nell’economia generale di questa drammatica storia revocare un’onorificenza è poca cosa. Ha però un valore simbolico agli occhi dei soci che oggi si ritrovano con nulla o quasi in mano». da VVOX

Lettera per la revoca del titolo di Cavaliere del Lavoro a Gianni Zonin

Accordo ANCI-ICS : 160 milioni di euro per gli impianti sportivi in Italia

WhatsApp-Image-20160727 (4)Si è appena svolta alla Camera dei deputati una conferenza stampa voluta dalla nostra deputata Daniela Sbrollini, per illustrare il protocollo d’intesa tra ANCI e ICS per l’erogazione ai #comuni di finanziamenti a tasso zero del valore di 160 milioni di cui 40% per comuni sotto i 5000 abitanti.
Il finanziamento è previsto per interventi su impianti sportivi, acquisto di nuove attrezzature o realizzazione di piste ciclabili.
Con questo protocollo è evidente l’impegno concreto di Governo e istituzioni per favorire lo sviluppo di infrastrutture sportive in particolare nelle #periferie. Tante risorse infatti sono state stanziate dal Governo per lo sport di base. Un modo per stare al fianco delle famiglie con azioni concrete. E tutti noi conosciamo il valore dello sport. #ItaliaRiparte

 

Legalizzazione Cannabis – Il Giornale di Vicenza 26 luglio 2016

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Scuola – nel vicentino mancano 100 insegnanti. Interrogazione Rubinato – Sbrollini

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

 

  • Per sapere – premesso che:

 

l’organico del personale docente delle scuole statali del Veneto è “uscito” pesantemente penalizzato dalla manovra di contenimento della spesa pubblica avviata nell’a.s. 2008/2009 dai Ministri Tremonti-Gelmini e mantenuta fino al 2014 dalle successive legislature di austerity dei Governi “Monti” e “Letta”;

il depauperamento del sistema scolastico Veneto è stato attuato negli ultimi otto anni per effetto dell’applicazione del criterio della “spesa storica” in sede di ripartizione del contingente di organico di diritto attraverso il consueto Decreto Interministeriale MIUR-MEF;

il criterio della “spesa storica”, sebbene non sia mai stato contemplato da nessuna norma di legge, né sia mai stato menzionato nei Decreti interministeriali, è stato applicato di fatto in quanto unico criterio idoneo a rispettare l’obbligo di conseguire, a decorrere dall’anno 2009, le economie lorde di spesa imposte dall’art. 64, comma 6, del D.L. n. 112/2008, convertito, dalla Legge n. 133/2008 (456 milioni di euro per l’anno 2009, 1.650 milioni per l’anno 2010, 2.534 milioni per l’anno 2011, 3.188 milioni a decorrere dall’anno 2012);

infatti, la situazione di partenza anteriore al 2009, anno a decorrere dal quale sono stati attuati i tagli dei posti di organico, era molto diversa tra le Regioni italiane. Nel Veneto e in poche altre regioni (come per esempio in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia) non esisteva soprannumero di docenti a tempo indeterminato in quanto il trend della popolazione scolastica era in costante graduale aumento. In altre Regioni, invece, il calo demografico portava alla riduzione del numero delle classi, con la conseguenza che i docenti a tempo indeterminato, rimanendo senza ore di cattedra, diventavano soprannumerari;

le prescritte economie lorde di spesa imposte dall’art. 64, comma 6, del D.L. n. 112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008, non potevano essere realizzate laddove il trend della popolazione scolastica era in diminuzione, giacché ciò avrebbe comportato l’aumento del soprannumero, con la conseguente invarianza della spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato;

la manovra di contenimento della spesa pubblica prevista dalla c.d. riforma Tremonti-Gelmini è stata perciò attuata nelle Regioni come per esempio il Veneto, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia, nelle quali è stato possibile diminuire i posti per le nomine in ruolo e per le supplenze annuali senza creare soprannumero;

le conseguenze sono state però diverse tra le Regioni, a seconda della consistenza dell’aumento della popolazione scolastica. In particolare il triennio 2009-2011 di applicazione dei tagli è coinciso nel caso della Regione Veneto proprio con il periodo del massimo aumento della popolazione scolastica. Non altrettanto è avvenuto in altre Regioni (per esempio nel Friuli Venezia Giulia). Inoltre nel Veneto il numero degli alunni frequentanti le scuole statali è continuato ad aumentare anche negli anni scolastici successivi al 2008/2009, fino all’a.s. 2014/2015;

cosi in Veneto nel periodo 2009-2016, a fronte dell’aumento di più 29.770 alunni (corrispondenti a circa più 1.488 classi), i posti dell’organico di diritto del personale docente, assegnati dagli annuali Decreti interministeriali, anziché aumentare, sono diminuiti di 4.221 unità, come da tabella seguente:

(dati SIDI – MIUR)  POSTI/ALUNNI in ORGANICO di DIRITTO in Veneto dall’as 2008/09 all’as 2015/16
A.S. Totale alunni DIFFERENZA alunni rispetto a OD a.s. precedente POSTI OD ASSEGNATI DIFFERENZA POSTI OD rispetto a OD a.s. precedente rapporto posti/alunni
2008/09 576.683   49.872   11,56
2009/10 586.000 +9.317 48.203 -1.669 12,16
2010/11 591.928 +5.928 48.214 +11 12,28
2011/12 597.151 +5.223 45.334 -2.880 13,17
2012/13 602.086 +4.935 45.448 +114 13,25
2013/14 606.442 +4.356 45.625 +177 13,29
2014/15 608.060 +1.618 45.613 -12 13,33
2015/16 606.453 -1.607 45.651 +38 13,28
differenza più  29.770 alunni meno  4.221 posti più  1,72 %

 

 

né la situazione è migliore se si considerano i correttivi apportati in sede di assegnazione dell’organico di fatto nel medesimo periodo 2009-2016, come si evince da quest’altra tabella:

 

(dati SIDI – MIUR)  POSTI/ALUNNI in ORGANICO di FATTO in Veneto dall’as 2008/09 all’as 2015/16
A.S. Totale alunni DIFFERENZA rispetto a OF a.s. precedente POSTI ASSEGNATI DIFFERENZA POSTI OF rispetto a OF a.s. precedente rapporto posti/alunni n. alunni disabili
2008/09 576.181   52.668   10,94 12.149
2009/10 584.930 +8.749 49.886 -2.782 11,73 12.883
2010/11 590.952 +6.022 48.369 -1.517 12,22 13.813
2011/12 596.009 +5.057 47.121 -1.248 12,65 14.962
2012/13 601.830 +5.821 47.294 +173 12,73 15.479
2013/14 606.094 +4.264 47.652 +358 12,72 15.667
2014/15 607.375 +1.281 47.959 +307 12,66 15.790
2015/16 606.931 -554 48.099 +140 12,62 16.023
differenza più 30.750 alunni meno 4.569 posti più  1,68% più 3.874

 

 

la situazione non è stata riequilibrata neppure nell’a.s. 2015/2016, quando, dopo l’adeguamento dell’organico alla situazione di fatto, è stato possibile per il MIUR ripartire in data 17 luglio 2015 un contingente nazionale straordinario di 4.255 posti aggiuntivi di organico di fatto;

 

infatti, dei 4.255 posti aggiuntivi, solo 150 sono stati assegnati al Veneto, mentre 755 sono andati alla Lombardia, 715 all’Emilia Romagna, 500 al Piemonte, 420 alla Sicilia, 320 alla Toscana. Tutto ciò è avvenuto al di fuori di qualsiasi proporzionalità con il numero degli alunni e al di fuori di qualsiasi possibilità di controllo esterno, atteso che nessuna tabella del MIUR consente di confrontare insieme gli aumenti e le riduzioni del numero di alunni con il numero dei posti assegnati. I principi di trasparenza amministrativa, pur se conclamati dalle norme di legge, non trovano tuttavia applicazione in questo settore, anche se il Sistema informativo del MIUR (SIDI) è in grado di confrontare le variazioni dei posti e le variazioni degli alunni in ciascuna delle 7.440 scuole statali italiane;

nel marzo scorso è stata pertanto avanzata la richiesta di un incremento dei posti dell’organico di diritto per l’a.s. 2016/2017 del personale docente delle scuole del Veneto, al fine di evitare il ripetersi delle numerose criticità che erano precedentemente emerse, avendo dovuto l’Ufficio Scolastico Regionale fare ricorso a “rimedi anomali” per rispettare il contingente assegnato dell’organico di diritto che hanno penalizzato gravemente il servizio scolastico di questa Regione, generando una anomala disparità di trattamento con le altre Regioni;

in particolare, sono state segnalate le seguenti criticità: 175 classi sovradimensionate che non è stato possibile sdoppiare (equivalenti a 289 posti mancanti), 1480 ore eccedenti all’orario prescritto di 18 ore (equivalenti a 82 cattedre risparmiate), 20 sezioni di scuola dell’infanzia non autorizzabili (pari a 40 posti mancanti), n. 8 turni pomeridiani di sezioni di scuola dell’infanzia non attivabili (pari a 8 posti), 130 cattedre di liceo musicale non inseribili al SIDI;

ciò nonostante è stato applicato al Veneto in organico di diritto 2016/2017 un’ulteriore riduzione di 92 posti rispetto all’organico di diritto 2015/2016, anziché effettuare un riequilibrio tra i posti del personale insegnante con le altre Regioni;

è stata pertanto da ultimo richiesto da parte dell’USR del Veneto l’assegnazione del numero indispensabile di posti di personale docente in sede di adeguamento dell’organico alla situazione di fatto per l’a.s. 2016/2017, calcolato in 48.530 posti, analiticamente motivando istituto per istituto, plesso per plesso, sezione per sezione, classe per classe, le necessità dei posti aggiuntivi per il rispetto dei parametri normativi e per evitare la formazione di classi in situazione di affollamento, non consentite dalle norme vigenti;

si riporta di seguito il prospetto riassuntivo dei posti necessari in eccedenza rispetto all’organico di diritto, distintamente per ordine e grado di scuola e per provincia:

 

PROVINCE Scuola INFANZIA Scuola PRIMARIA Scuola SEC. 1° GRADO Scuola SEC. 2° GRADO TOTALE
Belluno 1 15 8 23 47
Padova 7 12 7 10 36
Rovigo 7 16 7 22 52
Treviso   35 12 23 70
Venezia   38 7 36 81
Verona 8 52 14 11 85
Vicenza   32 5 60 97
TOTALE parziale 23 200 60 185 468
Cattedre di liceo musicale e coreutico 165
Ore residue a chiusura dell’organico di diritto per l’a.s. 2016/17 2380
TOTALE 3.013

 

 

la richiesta di organico di fatto per le scuole statali del Veneto per l’a.s. 2016/2017 ammonta dunque a 48.530 posti, che superano quelli dell’organico di diritto per l’a.s. 2016/2017 di 3.013 posti, i quali sono indispensabili alle esigenze generali di funzionamento del servizio scolastico per assicurare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione degli alunni delle scuole statali del Veneto e per evitare la formazione di classi in situazione di affollamento, non consentite dalle norme vigenti;

tale incremento dei posti del personale docente delle scuole statali del Veneto in sede di adeguamento dell’organico alla situazione di fatto per l’a.s. 2016/2017 appare necessario per evitare i pesanti disagi sociali e le proteste delle famiglie, dei sindaci e delle associazioni, che potrebbero generarsi se, in occasione dell’imminente riparto dei circa 31.000 posti di organico di fatto del personale docente tra i 18 Uffici Scolastici regionali, non fosse tenuta nel debito conto la prioritaria esigenza di assicurare la funzionalità del servizio per favorire invece il soddisfacimento delle esigenze occupazionali del personale docente. È noto infatti che numeri ingenti di docenti di altre Regioni, facendo domanda di assegnazione provvisoria per l’a.s. 2016/2017, desiderano trovare i posti per il rientro nel Comune di provenienza-;

se il Ministro interrogato non ritenga di dovere adottare con urgenza le iniziative necessarie, nell’ambito delle proprie prerogative e competenze, a riequilibrare i posti del personale docente del Veneto rispetto alla pesante penalizzazione derivata al sistema scolastico Veneto dalla manovra di contenimento della spesa pubblica avviata a partire dall’a.s. 2008/2009 dall’art. 64, comma 6, del D.L. n. 112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008 e mantenuta fino ad oggi per effetto dell’applicazione del criterio della “spesa storica” in sede di ripartizione del contingente di organico di diritto, assegnando al Veneto  l’incremento di circa 3.000 posti nell’organico di fatto indispensabili alle esigenze generali di funzionamento del servizio scolastico.

 

Rubinato – Sbrollini

Povertà in aumento, il Governo stanzia 1 miliardo l’anno – Il Giornale di Vicenza

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La riforma delle banche popolari – Il Giornale di Vicenza 17 luglio 2016

kòkò

Allarme povertà, Sbrollini (PD): “Alla Camera già approvate importanti soluzioni”. A Vicenza l’incidenza di povertà al intorno al 5%

15 luglio 2016
Proprio nella stessa giornata in cui l’Istat denunciava che le famiglie in condizione di povertà assoluta erano pari a 1 milione e 582 mila la Camera dei deputati ha approvato un provvedimento che introduce un piano di lotta alle indigenze  e che prevede lo stanziamento strutturale di un miliardo di euro l’anno e che ha come la tutela della dignità della persona come indicato nella nostra Costituzione.
Tale provvedimento, collegato alla legge di stabilità 2016 serve per definire un indirizzo politico preciso della maggioranza e del Governo : si indica chiaramente la necessità di istituire un reddito di inclusione e più servizi sociali a chi vive in povertà assoluta, a partire dalle famiglie numerose o con figli disabili e dai disoccupati over 55. E’ l’intervento più importante mai varato in Italia contro la povertà.

Con questa nuova legge si mette in campo uno stanziamento di 600 milioni per il 2016, e un miliardo a partire dal 2017 e si prevede la possibilità di incremento attraverso stanziamenti da altri provvedimenti di legge fino a coprire interamente le esigenze di intervento in contrasto alla povertà assoluta.

Ancora una volta questa legislatura si distingue per risultati importanti e concreti ottenuti nel campo della tutela dei diritti e del sostegno per le fasce più deboli della popolazione. Questi traguardi sono stati possibili soprattutto grazie al lavoro, preciso e costante della XII Commissione Affari Sociali e Sanità .

Nella provincia di Vicenza e più in generale nei dati del Veneto la situazione appare positiva rispetto a molte altre regioni italiane ma si registra comunque un incremento del tasso i povertà del +0.4% rispetto al 2014. Questo aumento deve far riflettere la Regione ed i Comuni sulla necessità di integrare subito gli strumenti forniti dallo Stato per un efficace contrasto della povertà. Molte famiglie prima ceto medio oggi risultano più povere, sono soprattutto famiglie con figli, disabili e non autosufficienti a proprio carico. Gli interventi quindi non possono essere solamente economici o di sussidiarietà ma devono prevedere anche importanti servizi alla persona e di sostegno alla condizione familiare.

I dati purtroppo dimostrano che ancora 4 milioni e 598 mila persone oggi in Italia vivono una situazione di difficoltà economica e sociale, questo testo , così importanti e necessario non è purtroppo risolutivo: bisogna costantemente cercare di offrire opportunità e risorse alle fasce più deboli della popolazione in un’ azione che non è solamente una doverosa solidarietà ma è un vero e proprio atto di giustizia sociale.”

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